Imola. La giunta fa un passo indietro rispetto alle tante domande di nuovie antenne per la telefonia mobile che avevano generato forti proteste da parte di numerosi cittadini (circe 1500 firme contro l'installazione già avvenuta dell'antenna in via Marconi). Ora il sindaco Daniele Manca e gli assessori finalmente, sotto la pressione anche di simpatizzanti del centrosinistra, hanno approvato il regolamento comunale per l'installazione di impianti di telefonia mobile e la mappa delle localizzazioni della telefonia mobile. La mappa delle localizzazioni rappresenta la sintesi fra le antenne esistenti e quelle che potranno essere installate in futuro. Oggi risultano attivi 51 impianti, di cui molti in co-siting, mentre le future possibili localizzazioni sono 9 di cui 2 riferite ad aree di ricerca (non esiste ancora il progetto dell'impianto e nemmeno la domanda di autorizzazione). Gli impianti sono così distribuiti tra i gestori: 4 a Telecom, 1 a Vodafone, 1 a Wind, 1 a H3G (in cositing con Telecom).

Va subito detto che dalle nuove localizzazioni è stata esclusa quella prevista nel 2013 in via Andreini.
“Arriviamo a questa delibera dopo un incontro con i gestori della telefonia mobile ed avere concordato con loro due criteri di base – spiega l'assessore all'Ambiente, Davide Tronconi -. Il primo criterio è che il regolamento è stata l'occasione non solo per verificare in termini di potenza le nuove antenne da installare, ma anche per rivedere e valutare la localizzazione delle antenne esistenti; il secondo criterio è che la potenza teorica massima concordata deve rientrare entro i 5 volt/metro, quando la legge prevede un limite di 6 volt/metro”.

A questo punto, con l'approvazione del regolamento, i nuovi progetti di singoli impianti che erano stati presentati in precedenza dovranno rifare il percorso autorizzatorio presso l'Ausl e l'Arpa, perché l'iter di approvazione del regolamento e della mappa delle localizzazioni ha “congelato” i progetti già presentati. “Tutte le scelte del piano sono state fatte usando la simulazione messa a punto dalla ditta Polab S.r.l., la società incaricata di redigere lo studio sui piani di sviluppo che ha consentito di verificare l'impatto elettromagnetico teorico e usare questo come criterio” conclude Tronconi. Il regolamento e la mappa verranno presentati in commissione Urbanistica il 20 giugno, per poi passare all'esame del consiglio comunale il 25 giugno.

Ciò naturalmente non basta al capogruppo di Forza Italia Simone Carapia: “Dove vuole andare a parare l'assessore Tronconi? Assente in Consiglio comunale da tempo, oggi annuncia l'adozione del piano antenne da parte della giunta, quando nella realtà dei fatti la commissione specifica non si era ancora conclusa. Sono passati sei mesi, i consiglieri comunali avevano richiesto la mappa delle localizzazioni degli impianti esistenti e l'allegato sugli impatti elettromagnetici che non abbiamo potuto visionare. Prendiamo atto del fatto che non si tocca più via Andreini, dove pare che qualche amico di partito abbia fatto le giuste pressioni, mentre è confusa e incerta la sorte dell'altro impianto del quartiere Marconi. Non è dato capire infatti se l'antenna (quella che doveva sorgere all'interno del parco) verrà installata oppure no o se si provvederà a spostarne la localizzazione. Sembra inoltre piuttosto inutile che il regolamento passi dalla commissione quando è già stato approvato in giunta. Ma non aveva detto, proprio Tronconi, nell'ultima commissione, che voleva concertare tutto e che si sarebbe preso la responsabilità di portare i documenti all'attenzione dei consiglieri prima dell'approvazione in giunta? Complimenti per la coerenza e per il concetto di democrazia”.

Pure Francesco Grandi, del comitato di via Marconi si chiede ironicamente: “Cosa c'è di diverso dall'antenna già installata dalla Vodafone alla presenza della polizia in via Marconi e quella che non verrà realizzata in via Andreini? Come lo spiega l'assessore Tronconi? La verità è che molti elettori del Pd hanno esternato i loro mal di pancia”.

A testimoniare la forte sensibilità della popolazione sull'inquinamento elettromagnetico c'è anche Mara Carmonini: “Dal momento che il nostro corpo colpito dalle onde elettromagnetiche non fa la media sulle 24 ore, come cittadina, come portavoce soprattutto dei bambini che sono cinque volte più esposti rispetto agli adulti, vorrei costituire un Comitato a garanzia e tutela della salute, con lo scopo di garantire la minimizzazione dell'esposizione all'inquinamento elettromagnetico coinvolgendo la nostra Amministrazione, affinché assieme ad altri Comuni, al Consiglio regionale, ai nostri rappresentanti parlamentari si riescano a portare le modifiche necessarie alle normative vigenti. Il nuovo regolamento della giunta imolese infatti non basta assolutamente: portare da 6 volt/metro a 5 volt/metro il limite non basta assolutamente, per diminuire i rischi bisognerebbe arretrare ad almeno tre volt/metro. Sarei felice se l'amministrazione comunale dimostrasse veramente di volere discutere con noi cittadini su un argomento così mimportante come la nostra salute convocandoci in apposite sedi”

(Massimo Mongardi)