Spett. redazione,
si ha la sensazione che sull’applicazione della Tasi ogni Comune del Circondario imolese  abbia camminato in ordine sparso a proposito dei criteri relativi alle aliquote ed alle detrazioni. I Comuni facenti parte dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna (con Lugo capofila) hanno optato per l'applicazione di comuni criteri non solo per le aliquote delle abitazioni principali e pertinenze ma anche per i sistema delle detrazioni dove vengono calcolati 40 euro per ciascun figlio di età non superiore ad anni 18 dimorante abitualmente e residente anagraficamente nella stessa unità immobiliare.

Il Comune di Imola ha scelto sulla Tasi di applicare l'aliquota del 3,3 per mille per le abitazioni principali e pertinenze mentre nessuna detrazione è stata invece prevista per i carichi famigliari ed il numero dei figli.
Una scelta distinta da quella di numerosi Comuni come Reggio Emilia dove la detrazione si diversifica a seconda del numero dei figli inseriti nel nucleo familiare (nuclei familiari con un massimo di tre figli 20 euro annui per ogni figlio di età  non superiore a 25 anni; nuclei familiari con un numero di figli pari e superiori a quattro  30 euro annui per ogni figlio di età non superiore a 25 anni) o la scelta di Castenaso e del suo sindaco Stefano Sermenghi, renziano della prima ora, di prevedere una detrazione di 100 euro annui per famiglie con minori in affido o con la presenza di portatori di handicap.

Imola ha preferito istituire un fondo di 250 mila euro dove i nuclei  con reddito familiare Isee non superiore a 15.500 euro possono fare domanda per recuperare almeno in parte quanto corrisposto per Tasi, Tare e Addizionale Irpef. La logica  che sta dietro al fondo è quella caritativo compassionevole verso i più sfortunati una impostazione certamente non di Sinistra.

La scelta di tanti Comuni a partire da Reggio Emilia è stata quella di sostenere nelle situazioni di normalità le sempre più vessate famiglie riconoscendo il valore della genitorialità  anche attraverso le detrazioni Tasi sui figli residenti nelle unita immobiliari.
Premesso che tra addizionale Irpef e tasse varie quali Tares, Tare, Imu, Iuc, Tosap, Scia ecc. con aliquote differenziate e detrazioni diversificate sia piuttosto complicato distinguere i Comuni virtuosi da quelli mal gestiti, sarebbe importante che fosse avviata in futuro sul nostro territorio una riflessione sull'opportunitaà di  prevedere  detrazioni Tasi per i carichi familiari analogamente a quanto già saggiamente compiono tanti altri Comuni della nostra Regione  

(Gabriele Zaniboni)