Egr. Direttore,

in allegato un'istantanea di come viene gestito lo sfalcio negli scoli di bonifica: l'importante è non occupare il terreno dell’agricoltore, solitamente ben “rappresentato” nei vari consigli di amministrazione dei Consorzi di Bonifica, nonostante le norme prevedano ben altro sullo spazio da lasciare libero per le operazioni di gestione dei corsi d'acqua pubblici, indicando anche dove depositare lo sfalcio.

Tale prassi è una costante che si può riscontrare ovunque lungo i nostri corsi d'acqua, salvo poi accusare i “verdi” (termine con cui si ama definire, in modo dispregiativo e generico, coloro che chiedono il rispetto delle regole in materia di tutela dell'ambiente in cui TUTTI viviamo) di ostacolare ideologicamente (?..) lo sfalcio, provocando, quindi, le note conseguenze in caso di copiose precipitazioni: mai che si parli invece della vera causa, così ben evidenziata nella foto.

Insomma, una storia molto simile a quella usata in altri casi di esondazioni, puntualmente imputate alle nutrie, ovviamente tutelate dai soliti cosiddetti “verdi”, anziché alla mancata manutenzione, tra l'altro preventivata da anni, ma mai realizzata: accuse udite anche recentemente nell’ultima campagna elettorale da parte di autorevoli candidati Sindaci, poi eletti, in materia di “corretta” gestione del territorio contro le cause del dissesto idrogeologico.

Mai sentito alcuno, invece, raccontare o scrivere la realtà di chi ha importato dal sud America questi animali, ovviamente privi di predatori in Italia, e a quale scopo: allevamenti per le pellicce di “castorino” per arrotondare il magro reddito agricolo e non; attività poi abbandonata semplicemente causa tramonto della moda e non, come descrive la leggenda metropolitana, causa blitz organizzati dai “verdi” contro lo sfruttamento commerciale di questi roditori: ma tutto è utile per essere sfruttato politicamente…

Ecco, ci chiediamo se il nuovo corso politico, uscito più che consolidato dalle recenti elezioni, intende continuare a salvaguardare gli interessi particolari di varie categorie dietro un’apparente gestione amministrativa pubblica del territorio (… purché si enunci, sul come si realizza poco importa …), o ascoltare e verificare anche quanto hanno da dire quei rompiscatole dei “verdi”?

(Legambiente ImolaMedicina)