Imola. “Forte di un risultato mai sperato nè a Imola nè a livello nazionale”, commenta il segretario del Pd Marco Raccagna, il partitone si prepara alla festa Lungofiume dal 28 giugno al 21 luglio dove all'arena sarà presente il 30 giugno la vicesegretaria nazionale Debora Serracchiani e per la chiusura del 21 luglio si spera in un fuoco d'artificio speciale, ovvero nel presidente del Consiglio Matteo Renzi. Due superbig che non riescono a coprire però la ferita della sconfitta a Dozza dove il segretario del circolo Pd Angelo Di Vittorio si è dimesso e Raccagna sta cercando di rimettere in sesto un gruppo dirigente e il problema Elena Costa, funzionaria della federazione Pd da retribuire se non passerà a un altro lavoro visto che ora non è  più consigliere provinciale. Su tale spina nel fianco, Raccagna dice solamente “che verrà risolta con la diretta interessata nei prossimi giorni”.

Intanto Raccagna ha nominato la nuova segreteria del Pd larga con tanti nomi nuovi dove balzano agli occhi l'esclusione di Pierpaolo Mega, suo avversario nella corsa alla segreteria che aveva raccolto un buon 20%. “Devo dire la vertà, mi sono proprio arrabbiato, mi pare che l'esclusione mia, renziano da sempre, e quella di Dino Pietro Tonelli civatiano siano funzionali alla volontà di arrivare nel 2015 probabilmente a Daniele Manca presidente della Regione e a un nuovo segretario regionale cuperliano. Quasi tutti i componenti della segreteria della federazione di viale Zappi vengono dal gruppo cuperliano, sarà un caso ma ci credo poco anche se Raccagna ha detto di voler superare le correnti. Ma in tal modo ha fatto una scelta nella peggior tradizione del partito dicendo sostanzialmente “Non disturbate il manovratore””. “Sono amareggiato – ragiona Tonelli – mi pare che gli errori siano due: il primo è aver inserito parecchi consiglieri comunali quando invece da tempo si ragionava di due entità ben distinte fra partito e istituzioni e il secondo è che, a parte la foglia di fico delle aree tematiche, siano state inserite persone che guardano tutte la politica con gli stessi occhi”.

Ecco i nominati dal segretario: Monica Campagnoli e Marco Panieri a economia e lavoro, Domenico Errani e Gian Marco Capra ad agricoltura e caccia, Francesca Degli Esposti segretaria dei Giovani Democratici, Davide Di Marco alle professioni, Giacomo Gambi alla legalità, Paola Lanzon coordinatrice delle donne, Malvina Mazzotta per etica e diritti, Vanessa Luna Navarrete alla scuola, Girolamo Papagni alla partecipazione, Silvia Pizzirani all'Europa, Nara Rebecchi tesoriere, Daniela Spadoni alla sanità, Pietro Taraborrelli agli enti locali, Christian Tassinari e Selena Mascia per ambiente e territorio, Rossana Ventura alle nuove cittadinanze e l'organizzatrice Barbara Villa oltre ai segretari delle unioni comunali quali Roberto Grementieri per Imola e Francesca Marchetti per Castel San Pietro e gli invitati permanenti: il sindaco di Imola Daniele Manca, l'on. Daniele Montroni e la presidente del gruppo Pd in Regione Anna Pariani. Come è stata formata la nuova segreteria? “Ho voluto dare un ulteriore rinnovamento che i nostri elettori ci hanno chiesto votandoci al 57% nel circondario – spiega il segretario -. La nostra volontà è di fare delle cose e tradurre le proposte in fatti concreti da realizzare in tempi certi. Spero che tutti abbiano imparato che bisogna lasciare le secche del congresso che ormai è preistoria. Oggi il Pd è uno solo e il consenso va riconquistato tutti i giorni”. E il capogruppo in consiglio comunale a Imola Marcello Tarozzi? “Continuerà a fare il capogruppo”, chiosa Raccagna.

Tornando alla festa sul Lungofiume dal titolo “L'Italia che sta cambiando”, il programma è di buon livello con tutti gli spettacoli gratuiti e senza big della canzone o della comicità stando attenti ai costi anche per i ristoranti gestiti dagli ancora numerosi volontari come “La Chiocciola” e “La Scogliera” ai quali si affiancheranno il brasiliano “La Mulata”, l'indiano “Taj Mahal”-“Kebab” e la “Casa Espana” con le stuzzicherie, l'area dibattiti e gli stand riservati alle associazioni fra le quali spicca l'Anpi. L'arena cambierà posto e sarà vicino ai ristoranti. “Abbiamo cercato la sobrietà tenendo i costi bassi – sottolinea Barbara Villa – e cercando di avere solo due sovrapposizioni con “Imola di mercoledì”. Purtroppo abbiamo la concorrenza 'sleale' dei Mondiali di calcio per i quali abbiamo riservato un televisore nel bar dei giovani”.

(Massimo Mongardi)