Imola. Anche nel territorio imolese, come per il resto d'Italia, l'applicazione della Tasi è stata caotica per la tempistica e la confusione generata dalla presenza di due tasse Imu e Tasi applicate sugli immobili.
“I cittadini hanno affollato i nostri uffici in cerca di chiarezza e tutti gli operatori del Caaf hanno lavorato per rispondere a tutte le richieste nei tempi predisposti dal Governo e dagli stessi Comuni. Non è stato però sufficiente, oggi ci sono ancora molti cittadini che non sono riusciti a pagare questa nuova tassa e sono in fila presso i nostri uffici – spiega Mirella Collina della segreteria Cgil -. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto al Comune di Imola che è il capofila anche per i Comuni del Circondario Imolese, di deliberare un prolungamento della scadenza per non far pagare ai loro contribuenti la sanzione prevista ma abbiamo ricevuto una risposta negativa; prolungamento della scadenza che invece ha deliberato il comune di Castel San Pietro. Le tasse non sono già troppe per far cadere sui cittadini anche le sanzioni?”, si chiede ironicamente la Collina.

“Ma allora perché associare gli Uffici Tributi quando ogni comune può prendere una decisione diversa?
Sarebbe ora che il Circondario Imolese operasse in modo funzionale per consentire ai cittadini le stesse opportunità – conclude la sindacalista della Cgil -. Si discute tanto sulle inefficienze della pubblica amministrazione scaricando i problemi sempre sugli ultimi (ad esempio ottimizzare le risorse umane con associazioni di sevizi) ma prendere delle decisioni politiche intelligenti che ottimizza il lavoro degli operatori e rende uguali i cittadini dello stesso circondario, in questo caso diventa molto difficile la soluzione. Riteniamo veramente inaccettabile lasciare i propri cittadini nell'incertezza di una sanzione quando anche il governo sta cercando di trovare una soluzione ad un problema generato che non ha generato sicuramente il cittadino.Chiediamo ai Comuni di intervenire tempestivamente per risolvere questo problema”.