Lugo (Ra). Le giunte dei comuni della Bassa Romagna sono tutte al lavoro. Che cosa ci si aspetta da queste amministrazioni. Raffaele Gordini, presidente di Confcooperative di Ravenna lo ha detto in maniera sintetica ed efficace.

“La Bassa Romagna ha inviato, con queste elezioni, un segnale preciso, che dobbiamo leggere e interpretare con attenzione. A mio avviso questo territorio si è mosso in sintonia con il risultato nazionale e ho visto che gli elettori hanno apprezzato, complessivamente, il rinnovamento proposto per la gestione dei nostri territori.

Io auspico che questa indicazione venga tradotta in fatti. Di fatti abbiamo bisogno, come imprese e come operatori economici.

L’agire concreto si dovrà esplicitare nel più beve tempo possibile, a partire dall’indicazione di chi dovrà governare l’Unione dei Comuni. E’ una scelta di grande importanza, perché io credo molto in questo concetto di Unione, la considero una scelta che ci parla di futuro. Una comunità omogenea come la nostra, che ha 100.000 abitanti ha la dimensione giusta per fare investimenti e una  programmazione  credibile per portare nuova ricchezza e valore al territorio. Che significa, in ultima analisi, creare lavoro.

Mi auguro che su questi temi i nuovi dirigenti investano tutte le loro capacità, in grande e costante collegamento con le rappresentanze  economiche presenti in Bassa Romagna;  se lavoreremo insieme riusciremo a raggiungere questo importante traguardo, vale a dire la costruzioni di posti di lavoro per i nostri cittadini.

Insomma: poche pive e tanti fatti.”