Imola. Città metropolitana, il capogruppo di Forza Italia Simone Carapia si lancia all'attacco del Pd e del sindaco Daniele Manca. “Finora il Pd – sostiene Carapia – non ha pronunciato una parola sulle 656 firme raccolte dai cittadini che hanno chiesto di indire il referendum per scegliere se stare o meno nella Città metropolitana di Bologna e non per decidere sul ruolo di Imola dentro la Città metropolitana. Qui si parte da presupposti completamente diversi. Un voluto “fraintendimento” su cui il sindaco Manca ha sempre giocato quando prometteva alla Città il referendum senza specificare che si sarebbe trattato di un referendum sullo Statuto, quindi a giochi già fatti”.

“Il comitato referendario di cui faccio parte invece vuole un referendum che permetta ai cittadini di decidere realmente dell'autonomia imolese, cioè stare dentro la città metropolitana o optare per un altro tipo di appartenenza – spiega Carapia -. Che il sindaco poi venga a promettere la convocazione del Comitato dei garanti entro fine luglio ha dell'assurdo. Le firme sono state consegnate il 9 maggio, a giugno bisognava già decidere sull'ammissibilità del quesito. Ma Manca prende tempo per arrivare tranquillo alla data del 20 settembre quando si voterà per il Consiglio metropolitano. In ogni caso la democrazia, caro sindaco, non può essere fermata. E non serve fare le corse per entrare nella Città metropolitana: perché se i cittadini lo vogliono possono, in qualunque momento, chiedere il referendum per uscirne. Quindi, temporeggiare non serve. Serve invece che venga rispettato il regolamento e soprattutto i dettami della democrazia”.