Imola. Sel non segue Rifondazione comunista, uscita dalla maggioranza a sostegno del sindaco Daniele Manca circa una settimana fa, ma chiede una verifica tempestiva su parecchi punti del programma rimasti inevasi. Del resto, le due formazioni a sinistra del Pd avevano marciato già con liste diverse alle elezioni amministrative del 2013 quando Sel venne premiata con un posto in giunta per Barbara Lo Buono, mentre Rifondazione non ricevette nessuna rappresentanza nemmeno nel Con.Ami e nelle sue partecipate.

“Il programma 'Ci siamo per migliorare la città' doveva servire a migliorare la vita degli imolesi. Oggi Sel con grande rammarico e delusione constata che non si sta procedendo nella direzione prospettata e auspicata – scrive Manuela Liverani a nome del circolo Sel intitolato a Enrico Gualandi -. Per questo chiediamo al Pd e a Manca una verifica e una discussione aperta e trasparente sugli obiettivi e sulle cose da fare. Apprezziamo il buon lavoro che il nostro assessore Lo Buono sta svolgendo per quanto riguarda le sue deleghe, casa partecipazione immigrazione. Serve una visione collettiva, un'idea, un progetto condiviso tra l'Amministrazione e i cittadini per trovare le soluzioni migliori per il bene comune. Il Pd governa con arroganza e in solitudine, non discute con la maggioranza temi importanti come Beni Comuni, che gestisce per conto dell'Amministrazione la manutenzione del verde delle strade le attività sportive, non ha parlato di Sicim che si occupa dell'alienazione del patrimonio comunale. Rimane ancora lettera morta il piano per il servizio idrico integrato. Non sta procedendo il progetto Smart City dove parlavamo di un piano per risparmiare e aumentare l'efficienza energetica”.

“Questo sarebbe il momento di avviare serie politiche di recupero di fabbricati – conclude Sel – per favorire il recupero delle prime aree periferiche attorno al centro storico mediante piani urbanistici che ridisegnino quelle aree: nuove zone verdi con piste ciclabili e contemporaneamente fabbricati nuovi adeguati sismicamente ed energeticamente (essendo finito il tempo dell'energia a basso costo.). Bisogna avviare il restauro dei fabbricati del centro storico, migliorandoli dal punto visto sismico, dal punto di vista funzionale per la residenza, e consentendo alle attività commerciali di riqualificarsi o a quelle nuove di insediarsi. E' inoltre necessario ripensare le prime aree industriali che vanno dismettendosi, e domandarsi come riutilizzare i grandi contenitori già realizzati o previsti da Prg o Psc destinati a migliaia di mq per direzionale e uffici. E non di favorire poche realtà edili con l'introduzione di due o tre aree per nuova edificazione, fatto questo che peraltro contrasta gli accordi di programma per un Psc con un Poc a zero consumo di nuovo territorio senza dimenticare via Kolbe dove solo la protesta dei cittadini ha impedito di trasformare un'area verde in case”. Dunque, sono molti i punti di dissenso fra Sel e il Pd, azionista più forte della maggioranza. Ma è difficile pensare che il partito di Nichi Vendola lasci la giunta e il suo assessorato.

(m.m.)