Imola. Due palazzine di quattro piani per appartamenti con annessi parcheggi e verde pertinenziale al posto di un'unica palazzina a due piani che doveva ospitare servizi quali le poste e l'anagrafe per il quartiere Pedagna che è una città nella città con i suoi 15mila abitanti, possono modificare fortemente una piazza che doveva essere il cuore pulsante del quartiere Montericco. Una piazza le cui dimensioni verranno ridotte di circa 800 mq e che diventerà una specie di “budello”. Eccco perché il comitato “Sì piazza no case” sta  combattendo una battaglia contro l'amministrazione comunale rea di avere cambiato un piano senza avvertire nessuno e senza discuterlo con i residenti.

“Come mai questo cambiamento è stato fatto in sordina senza passare dal consiglio comunale dove forse si sarebbero levate voci contrarie e la cosa sarebbe stata resa nota ai cittadini che invece l'hanno imparata quando sono arrivate le gru e i primi automezzi? – si chiede il presidente del comitato Filippo Martini -. Per di più le palazzine sorgerebbero in una zona dove ci sono già molti appartamenti sfitti. Come fa l'assessore Davide Tronconi a essere sicuro che i nuovi appartamenti sarebbero venduti velocemente? Veniamo ai prezzi L'area destinata alla piazza posta all'asta e aggiudicata alla Sogei di Montanari è costata 415mila euro, ovvero circa 103 euro al mq, mentre a Zolino un'area analoga con pari potenzialità edificatoria è stata venduta a 250 euro al mq. Siamo in presenza di una svendita?”

Tante domande finora senza alcuna risposta visto che, a fronte delle oltre duemila firme di residenti presentate, il Comune secondo il comitato finora ha fatto orecchie da mercante e non si è mosso per niente sul terreno della partecipazione. “La cosa che ci dà più fastidio – sottolinea Marco Antonellini anch'egli del comitato – è l'arroganza dell'amministrazione comunale e del sindaco Daniele Manca”.

Secondo l'architetto Francesco Coppola “non c'è un progetto e allora si continua nell'edificazione e nel consumo del territorio con l'ideologia della crescita infinita. Il cambio della piazza modifica chiaramente le relazioni sociali, l'edificio a due piani con servizi faceva incontrare i cittadini e lavorare i negozi attorno alla piazza, ora non accadrà più. Prima di edificare, serve un progetto per ricucire le periferie”.

Il comitato intanto, pur rimanendo apolitico, prende in considerazione tutte le forme di lotta comprese quelle legali, ha già ricevuto l'appoggio di “Salviamo il paesaggio” e Rifondazione comunista e presenterà le proprie osservazioni al Rue. Fra settembre e ottobre, intende organizzare un convegno di alto livello invitando la giunta e personalità quali Philippe Daverio, Edoardo Salzano ed Elio Garzillo.

(m.m.)