Spett. redazione,
ricordo Vasco Errani quando frequentavamo le medie superiori a Lugo. Era il 1969 – 70, se ricordo bene lui aveva due anni meno di me. Veniva da Massa Lombarda insieme a un mio caro compagno di classe, Sergio Totti (che ora abita a Ravenna e ogni tanto risento sempre con grandissimo piacere).
Erano gli anni della contestazione giovanile molto forte: al mattino spesso c'era l'assemblea a scuola, al pomeriggio i Comitati di base per decidere le azioni. Vasco era uno dei più accesi: lo ricordo con i capelli lunghi (come tanti di noi), l'eloquio facile e il carisma naturale sugli altri.

Poi la scuola è finita, le mie frequentazioni sono cambiate e l'ho ritrovato Presidente della nostra Regione: ha dimostrato doti di grande maturità, una forte capacità di relazione tra i vari portatori di interesse, un fascino sempre molto forte quando lo ascolti. Ispira fiducia e gliela concedi volentieri: vorrei dire – se non osassi troppo – che si è trasformato, acquisendo caratteristiche più curiali. Da giovani tutti siamo combattivi, non tutti da grandi hanno capacità di relazione e di sintesi sui problemi.

Poi la vicenda Terremerse: non sono un giudice e non voglio entrarci.
Ma leggendo il suo comunicato di ieri un po’ di brividi mi sono venuti; ho ritrovato quella grande passione e forza che aveva a quindici anni per i valori fondamentali nella vita di una persona: la dignità, la lealtà, la voglia di guardare al futuro con coraggio e passione.
Non so cosa succederà, altri hanno il compito di decidere il percorso: da parte mia resta il piacere di aver conosciuto una persona che sa rivolgere lo sguardo al domani.

(Tiziano Conti)