Tranquillizzo subito i lettori. Non ho intenzione di scrivere un noioso articolo di  Geografia Fisica, quella che ci facevano studiare alle scuole elementari e lo dico con tanta stima per i geografi di professione e con nostalgia per il tempo nel quale ho frequentato la scuola primaria.

Scopo del mio breve articolo è , invece, quello di riflettere sulla situazione che stanno vivendo la Chiesa Cattolica e la Comunione Anglicana. Il termine Comunione è usato nell’accezione del documento Dominus Jesus pubblicato nel 2000 e anche perché è assai difficile parlare di una sola Chiesa all’interno dell’Anglicanesimo, dato che in esso vi si riscontrino due o forse tre anime. High Church, Low Church e Broad Church. La prima è quella più vicina alla Chiesa Cattolica, la seconda quella più lontana avendo ridotto al minimo i dogmi e la liturgia, la terza è quella corrente che stempera al massimo i dogmi, vivendo di fatto una fede molto intrisa di liberalismo.

In questi giorni si sta celebrato il Sinodo Anglicano che, contrariamente a tutta la tradizione Anglicana nonché a quella apostolica, darà il benestare all’Ordinazione delle donne vescovo all’interno della Chiesa d’Inghilterra. Un passo che sicuramente inciderà sul futuro, e della stessa Comunione Anglicana e dei rapporti con la Santa Sede.  Se come sembra ormai assodato arriverà il si all’ordinazione delle donne, la Chiesa d’Inghilterra molto probabilmente si spaccherà definitivamente.  Non servirà più neppure la parola magica “Compriensivness” con la quale da sempre si sono tenute insieme le tante anime dell’Anglicanesimo. Buona parte dell’High Church si distaccherà e un gruppo poi potrebbe confluire negli Ordinariati Cattolici istituiti da Benedetto XVI per favorire il pieno rientro degli Anglicani.

E a Roma cosa succederà? Potrebbe essere che presto anche la Chiesa Cattolica viva di fatto uno scisma? Non posso certo rispondere affermativamente, tuttavia posso notare come di fatto anche nella Chiesa Cattolica sembri viversi una situazione simile. Motivo di questo dato di fatto pare essere la diversa posizione da tenersi nei confronti della  morale sessuale e la riammissione alla Comunione dei divorziati risposati, con una forte polarizzazione fra Conferenze Episcopali del Centro-Nord Europa e quelle del Sud. La più possibilista fra tutte è quella della Germania seguita da quella austriaca, mentre le Conferenze dell’Africa sono le più ferme sulla linea opposta. Ma più ancora di questo tema così scottante all’origine di un possibile scisma potrebbe esserci lo stesso modo di esercitare il Primato Petrino che sembra avere Papa Francesco. Il suo costante richiamarsi alla sinodalità sembra intendere, con velati gesti, ad un ruolo simile a quello dell’Arcivescovo di Canterbury o del Patriarca di Costantinopoli? Se così fosse è ovvio che ci troveremmo davanti ad un problema. Il cambio della foggia del pallio e del suo colore, oppure il continuo autodefinirsi “Vescovo di Roma”, ne sono  una spia?  E’ però corretto precisare che questa spaccatura, più o meno forte anche all’interno della Chiesa Cattolica, è attribuibile e credo di non errare anche al diverso peso dato al Concilio Vaticano II e alla sua corretta interpretazione. Che l’ultimo concilio sia un avvenimento che ancora debba essere metabolizzato e ben compreso, lo ha dimostrato più volte Benedetto XVI puntando  molto sulla sua corretta ermeneutica.

Cosa la storia ci riserbi nessuno lo può sapere con certezza. Possiamo solo attendere e vedere l’evoluzione dei fatti.

Chi volesse approfondire quanto detto sopra troverebbe qui di seguito qualche spunto:

R. De Mattei, il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta, Lindau, 2010,

B. Gherardini, Concilio Vaticano II. Il discorso mancato, Lindau, 2011.

A. Marchetto, Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Contrappunto per la sua storia, LEV 2005

A. Marchetto, Il Concilio Ecumenico Vaticano II. Per la sua corretta interpretazione, LEV 2012

W. Brandmuller, A. Marchetto, N. Bux, Le chiavi di Benedetto XVI per interpretare il Vaticano II, Cantagalli 2012

G. Patriarchi, la Riforma Anglicana, Claudiana 2006

P. Baini, La Chiesa Anglicana. Le sue origini, ESD 2006

C. Alzati (a cura di), l’ Anglicanesimo, Marietti 1992

G. Regina, L’anglicanesimo, Edizioni Paoline 1956

J. Ehert ( a cura di) Primato pontificio ed episcopato. Dal primo millennio al Concilio Vaticano II. Studi in onore dell’Arcivescovo Agostino Marchetto, LEV 2013

N. Eterovic ( a cura di), Joseph Ratzinger-Benedetto XVI e il Sinodo dei Vescovi, LEV 2014

 

 

(Alessandro Manzani)