Imola. Il sindaco Daniele Manca rimane in lizza per la poltrona di presidente della Regione dopo l'addio di Vasco Errani condannato per falso ideologico. Manca, seppur renziano della seconda ora, vanta ottimi rapporti con i bersaniani e con i cuperliani e fra alcuni dei suoi colleghi sindaci dell'Emilia-Romagna che sono venuti allo scoperto negli ultimi giorni. Ma proprio a Imola autorevoli esponenti del Pd sono contrari. Secondo Pierpaolo Mega, renziano della prima ora che ha perso le primarie per diventare segretario del Pd ottenendo comunque un onorevole 20%, “non sarebbe opportuno  un commissariamento per vari mesi del Comune. E poi Manca ha preso un impegno importante con i cittadini che è giusto venga rispettato e mantenuto, abbiamo già visto l'esperienza negativa di Massimo Marchignoli. E chi sarebbe poi il candidato sindaco successivo a Imola? Forse Anna Pariani? Non mi pare che in questi anni il Pd abbia lavorato con attenzione per far crescere persone in grado di prendere il posto di sindaco”.

Preoccupato anche il presidente dell'Anpi on. Bruno Solaroli: “Manca meriterebbe il posto per le sue qualità, ma da cittadino imolese sarei molto preoccupato. In un momento di crisi economica molto forte per tante imprese e coop del territorio, serve un sindaco autorevole e non un commissario. In secondo luogo, sono sempre stato contrario a interrompere esperienze per le quali si è stati eletti e ci si è impegnati con i cittadini. E in ultima analisi bisognerebbe riflettere sugli effetti delle elezioni anticipate”.

Per Girolamo Papagni, renziano della primissima ora, “sarebbe bene valutare con attenzione l'ipotesi di un commissariamento. Per il resto, Manca ha le capacità, è molto apprezzato a livello regionale, è presidente dell'Anci e potrebbe mettere insieme le varie anime del partito. E' pure stato l'unico finora a non rottamare tutto ciò che di buono ha fatto la Regione e a lanciare idee e contenuti nuovi rispetto ad altri quali Matteo Ricchetti e Roberto Balzani”.

(Massimo Mongardi)