Dal Brasile alla “Musica semplice” di Stefano Savini e del suo Quintetton Cosmico. Il compositore e chitarrista lughese ritorna al Caffè della Rocca per la “Vena del jazz” con un qualificato ensamble per presentare la sua ultima fatica discografica incisa per l'etichetta “Dodici lune”. Una piccola opera strumentale di 17 composizioni originali suonata con 15 strumenti diversi ad opera di 19 musicisti di livello, provenienti da percorsi classici e jazz. Il disco è una metafora musicale della vita di ogni uomo. I brani, con citazioni romagnole , corrispondono alle diverse fasi di crescita, dalla nascita all'età della consapevolezza e della maturità. Ognuno viene eseguito con strumenti differenti associati alla fase del percorso umano che viene rappresentato. Un lavoro originale con cui Savini cerca e trova un proprio spazio nella musica e nei ritmi contemporanei. Con lui Davide Di Iorio al sax soprano e al faluto, Daniele Sabatani al vibrafono e percussioni, Mauro Mussoni al contrabbasso e Mauro Gazzoni alla batteria. Semplicemente…musica.