Dozza (Bo). Tra le prime iniziative del neo sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, vi è la nomina di un nuovo consiglio direttivo della Fondazione Dozza Città d’arte. Dopo dieci anni viene quindi rivista la direzione dell’Ente formata da Simonetta Mingazzini (presidente), Francesca Grandi e Fabrizio Grisoni.

“Anzitutto voglio ringraziare il presidente Varni e tutto il consiglio dimissionario – ha esordito il sindaco Albertazzi – per il lavoro svolto in questi anni. Lo ringrazio anche per  la disponibilità a continuare la collaborazione con lui e con l’Istituto beni culturali. Auguro buon lavoro a Simonetta Mingazzini e al nuovo direttivo. Il lavoro da fare è importante per tutta la comunità dozzese”.

 “Ringrazio il Sindaco per la fiducia che mi ha concesso – è intervenuta la Mingazzini – e sono molto contenta di avere dei compagni di viaggio come Fabrizio per la sua competenza manageriale ed ex assessore alla cultura e Francesca per la sua vasta specializzazione ed esperienza in arte, storia e cultura. Dozza può vantare un patrimonio monumentale e artistico di notevole valore, la sede dell'Enoteca regionale dell'Emilia-Romagna, un paesaggio ed una collocazione invidiabili, tradizioni locali ed una enogastronomia d'eccellenza: sono tutte risorse che, se gestite in modo intelligente, possono davvero creare valore per le attività economiche di Dozza e di Toscanella, offrire occupazione, attrarre turisti, essere inseriti in circuiti turistici virtuosi, anche internazionali”.

Poi un pensiero alla questione economica: “L’attività ordinaria della Fondazione dovrà arrivare ad autofinanziarsi per non gravare più sul bilancio comunale e dovrà riflettersi positivamente sulle attività commerciali e produttive legate ai flussi turistici – sottolinea Mingazzini -. Potremo rivitalizzare la Rocca e creare indotto alle attività economiche attraverso appuntamenti culturali fissi, coltivando contatti e sinergie all’esterno. Altro punto indispensabile è attuare l’articolo 13 del nostro Statuto, peraltro finora ignorato, cioè costituire l'assemblea dei sostenitori, quale organo propositivo e di collegamento con quanti vorranno associarsi: imprese, privati cittadini, attività commerciali, associazioni di categoria, banche, chiunque vorrà scommettere e investire sulla cultura per valorizzare patrimonio e territorio. Un obiettivo ambizioso, in cui crediamo e in cui metteremo il massimo impegno”.

Quali saranno i primi passi della Fondazione? “Le idee e le proposte sono numerose e interessanti: già in programma il 18 ottobre la mostra di calzature femminili dell’archivio Renato Manzoni. Stiamo lavorando a due nuove iniziative: ‘Fantastika’ in Rocca dal 27 settembre al 5 ottobre che sarà realizzata grazie a Ivan Cavini, e un’altra mostra sarà inaugurata l’11 ottobre in collaborazione con la Fondazione Luciano Bertacchini”.

“La Fondazione sarà autonoma rispetto al Comune ma agirà in completa sinergia con esso – ha concluso il sindaco Albertazzi -, le competenze e le esperienze maturate negli anni dai nuovi membri del consiglio direttivo sono oggettive e costituiscono una buona base di partenza per il lavoro di squadra che Fondazione e Amministrazione comunale dovranno fare insieme”.