Altro importante riconoscimento per il Maestro Carlo Forlivesi. Il 2 agosto al museo di Nada (vicino a Kobe, in Giappone) il maestro Hisada Shuntaro designato “Ningen kokuhou” (Tesoro nazionale vivente), la più alta onoreficenza che un artista può ricevere in Giappone, insieme alla master di koto Oe-sensei, hanno eseguito l’opera di Forlivesi “Silenziosa Luna” nella versione per koto e tsutzumi. L’opera è ispirata alla famosa poesia di Leopardi, della quale ne riprende anche parti del testo tradotto in giapponese.

La composizione “Silenziosa luna” è stata al centro di numerose esecuzioni in tutto il mondo, tra le quali ricordiamo quelle di Parigi, Lione, Tokyo, Kyoto e del Ravenna Festival. L’opera e’ anche stata registrata sul Cd monografico che porta il titolo dell’opera stessa.

L’evento, riservato solo a una strettissima selezione di invitati, è stato una importante occasione artistica e musicale e un grande riconoscimento per il lavoro del M.o Forlivesi, che intanto sta già pensando alla realizzazione della prossima rassegna LMES, “La Musica è Sacra”.

Il progetto è nato nel 2010, inizialmente si è articolato in una serie di conferenze tenute da Forlivesi alla sala Don Spadoni, per poi spostarsi l’anno successivo al Museo diocesano d’Arte Sacra. Gli eventi hanno goduto di grande partecipazione anche per il fatto che il Maestro Forlivesi mancava da Imola da 7 anni e il desiderio di riascoltare le sue rinomate lezioni era evidente in molti.
“Il vescovo di Imola mons. Tommaso Ghirelli ha sempre seguito con grande attenzione e regolarità gli eventi – ci racconta Forlivesi -, mostrando una spiccata sensibilità verso il discorso artistico e musicale, che coinvolge anche l’espressione sacra”.
Dal 2013 la diocesi di Imola si è impegnata nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale promuovendo l'iniziativa in forma di rassegna musicale di alto profilo culturale mantenendo il titolo coniato da Forlivesi “La Musica è Sacra”, affidandogli l'incarico di strutturare e dirigere l’evento, in quanto concittadino con grande esperienza nel settore, e musicista internazionalmente noto. Ricordiamo tra le tante onorificenze internazionali che il M.o Forlivesi può vantare l’Erasmus Professor all’Università Sorbona di Parigi, Fulbrighter alla Northwestern University di Chicago, Monbukagakusho researcher presso l’Università della Musica di Tokyo. Inoltre è stato premiato da enti prestigiosi come la Yamaha Music Foundation di Tokyo, la Rohm Music Foundation di Kyoto, il Huub Kerstens Prize di Amsterdam ecc.

La rassegna 2013-2014 ha goduto della sponsorizzazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Clai, Wienerberger, Lions Club Imola Host, Alya e del contributo di Reale mutua e dello Studio Scardovi Giordani. I patrocini, particolarmente rilevanti perché testimoniano la qualità degli eventi e il network culturale sul quale si fonda la rassegna, sono stati numerosi: il Ministero Affari Esteri, la Commissione Fulbright per gli Scambi culturali tra l’Italia e gli Stati Uniti, l’Istituto italiano di Cultura di Osaka, il Consolato generale d’Italia a Osaka, il Consolato generale del Giappone di Milano, la Kyoto City University of Fine Arts and Music, e chiaramente il patrocinio del vescovo di Imola Ghirelli.

“La rassegna entrante 2014-2015 prevede collaborazioni musicali di rilevante importanza tra il nostro territorio e famose istituzioni di stati esteri come il Mozarteum di Salisburgo (Austria), l’università di Kyoto e il Festival di Azuchi (Giappone) e gli Stati Uniti”, ci anticipa Forlivesi.
Tutti gli eventi si intendono di alto profilo artistico e professionale, con la partecipazione di eccellenze sia del territorio locale che internazionali, su un repertorio colto di musica sacra.
“Durante la rassegna sono programmati quattro concerti, su strumenti storici costruiti tra il XVII e il XX secolo, con musicisti internazionali provenienti di preferenza dai paesi partner, nel periodo tra settembre 2014, il primo concerto si terrà il 14 settembre 2014 Chiesa del Morelli presso Imola, e giugno 2015. Altri eventi previsti saranno nel salone delle conferenze del Museo diocesano d’Arte Sacra di Imola utilizzando il preziosissimo organo portativo Carlo Traeri del 1671 ivi custodito, la chiesa del Carmine di Imola utilizzando il triplo organo Zanin in loco strumento che presenta caratteristiche di grande rilievo costruttivo, e la chiesa di S. Biagio in Montecatone, in occasione del restauro dell’organo storico. A questi si aggiungeranno Exchange events all’estero con i rispettivi partner stranieri”.

Come tradizione della rassegna l’ingresso è a offerta libera devoluta in beneficenza.
Non resta che attendere il 14 settembre, quando, alle 18, nell’antica chiesa del Morelli a Sasso Morelli andrà in scena il primo atteso concerto.

(Valerio Zanotti)