Bologna. All’inizio fu il Creser (Coordinamento regionale per l’economia solidale) a crederci e grazie al suo lavoro di coinvolgimento alla fine di un percorso, nemmeno tanto lungo, l’economa solidale ora ha la sua legge. Infatti nei giorni scorsi l’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna ha dato il via libera a una tra le prime leggi italiane che normano il vasto settore formato da un arcipelago di organizzazioni, piccoli produttori, consumatori consapevoli, aziende sostenibili che formano l’asse portante di un’economia ecologica e solidale.

“Grazie all'impegno di tanti e alla scelta di operare insieme, raccogliendo i contributi di tutti e facendo leva sui valori espressi nelle prassi di economia solidale presenti nei territori, abbiamo fissato un importante punto di ancoraggio sulla parete verticale che stiamo scalando: la proposta di legge regionale presentata dal Creser è stata approvata! – si legge nel comunicato del Creser -. In realtà un risultato ancora più importante l'avevamo già raggiunto costruendo la rete regionale, rendendoci disponibili gli uni nei confronti degli altri con il fine di contribuire al conseguimento del ‘bene comune’. L'auspicio, ora, e l'invito che rivolgiamo a tutti, è di continuare in questa direzione, ancora insieme per fare sì che la legge trovi applicazione e possa produrre i frutti auspicati!”.

Oltre alla novità assoluta della sua elaborazione “dal basso”, partecipata e condivisa nei territori e nelle reti dell'economia solidale, grazie al coinvolgimento attivo delle varie associazioni rappresentate nel Creser, nel “Progetto di legge regionale” è rilevante l'assenza di richiesta di finanziamenti esclusivi. L’obiettivo ben più ambizioso è quello di sollecitare l’economia solidale ad esplicitare la propria progettualità innovativa attraverso strumenti istituzionali di supporto per la propria migliore gestione: un Forum regionale nel quale confrontarsi supportato da un Tavolo permanente composto da membri della Regione e da membri dell’Economia solidale; un Osservatorio per monitorare i progetti attivi sulla base di indicatori qualitativi come il Bes (Benessere equo e sostenibile), elaborato da Istat e Cnel.

Il testo della “legge” approvata, comprensivo dei due emendamenti – BdT e Ces, che potrebbe ricevere in futuro, ulteriori aggiornamenti relativi al finanziamento per la “Finanza etica mutualistica e solidale” e alla “Delega per l'economia solidale”.

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