Imola.Per la Sacmi il momento del bilancio è sempre un’occasione per fare i conti con la propria base sociale (ed è un titolo di merito per la cooperativa e per il sistema cooperativo in generale oggi particolarmente discusso nel comprensorio imolese ) e per capire bene come pilotare questa grande azienda nel mare periglioso della crisi economica.

Il nostro interlocutore è ovviamente il presidente. E a Paolo Mongardi chiediamo subito una prima sintesi di questo bilancio.

“Il 2013 si è rivelato un anno molto duro, più difficile del 2012 ma con un risultato finale comunque migliore. Si tratta del terzo esercizio in ripresa dopo la crisi globale che ha impattato anche sulla nostra azienda negli anni 2009-2010. Si proveniva da un 2012 di forte stagnazione dell’ economia nazionale e con un importante rallentamento delle economie emergenti come Cina e India che per aziende fortemente internazionalizzate come noi, rappresentano mercati di sbocco strategici. Questa generale debolezza del contesto internazionale, ci ha accompagnato anche per tutto il 2013 pur se i rischi per l’ economia mondiale si sono in parte attenuati per via della ripresa del mercato negli Stati Uniti e della loro ritrovata stabilità politica.

In Italia, nel 2013 gli effetti della recessione hanno determinato soprattutto un maggiore ricorso alla cassa integrazione e un’ aumento delle persone in cerca di lavoro che ha innalzato il tasso di disoccupazione, in particolare quello giovanile. Il graduale calo dell’ inflazione al consumo è continuato nell’ anno, la debolezza della domanda e le minori pressioni dal lato dei costi hanno moderato la crescita dei prezzi nel 2013. Di positivo si è visto un miglioramento delle condizioni di accesso al credito dovuto alla graduale rimozione dei vincoli di liquidità che gravavano sulle banche italiane, anche grazie alle politiche attuate dall’ Euro sistema.

In questo contesto, un bilancio 2013 con volumi in crescita pur in presenza di un leggero calo di marginalità è per noi motivo di soddisfazione.”

 

La Sacmi è un’azienda molto articolata. Perché non facciamo una breve sintesi dei vari comparti operativi?

“Analizzando i singoli business, nella divisione Ceramics si è lavorato con l’ obiettivo di ridurre il costo specifico dei manufatti ceramici attraverso nuove tecnologie atte a ridurre il consumo energetico e ad aumentare la produttività degli impianti. In ambito piastrelle, sono solo due esempi i forni EKO e la CONTINUA + per la produzione di lastre di grande formato che hanno immediatamente riscosso il successo del mercato. Il settore smaltatura in particolare per quello che riguarda la decorazione digitale, è in continuo sviluppo. Crediamo che la collaborazione sempre più stretta tra la nostra società INTESA con la quale siamo entrati nel mondo della stampa digitale da svariati anni ed Imola, ci porteranno allo sviluppo di macchine sempre più performanti e flessibili fino ad arrivare all’ obiettivo di realizzare una linea di smaltatura e decorazione interamente digitale. La divisione Ceramics non è fatta solo di piastrelle e possiamo dire con orgoglio che la Sacmi è leader mondiale anche per quello che riguarda i sanitari e le stoviglie nonostante la concorrenza internazionale, specialmente quella cinese. Sempre nel Ceramics , il business delle Pressature Speciali ci regala grandi soddisfazioni in particolare con le presse per polveri metalliche in continua espansione. Oggi possiamo dire di essere uno degli attori di primo piano del settore.”

 

Veniamo al comparto del packaging.

“Nel Packaging, si è lavorato per sviluppare tecnologie atte a ridurre il costo dei contenitori. Per perseguire questo obiettivo, si è principalmente lavorato sul consumo di materie prime quindi tappi o bottiglie più leggere e su processi industriali più sostenibili in termini di consumo energetico a parità o con migliorata produttività. Si è anche lavorato molto sull’ utilizzo maggiore di plastiche riciclate ed ecocompatibili.

Nel Closures&Containers il 2013 è stato segnato dalla continua crescita delle CCM e dall’ importante affermazione delle prime macchine CBF (Compression Blow Forming) collaudate presso alcuni clienti sia per il settore Dairy che per il Pharma. “

 

E ora guardiamo al beverage.

“Per quello che riguarda il Beverage la lotta è serrata e negli ultimi anni è probabilmente il business che ha assorbito maggiori risorse, siamo nel settore , come impiantisti innovativi , da circa 10 anni e la concorrenza , soprattutto tedesca, e’ molto agguerrita, oggi però possiamo contare su nuovi prodotti sempre più apprezzati dal mercato. Sono esempi positivi il successo crescente delle presse ad iniezione per la produzione di preforme (IPS) che grazie alle performance che è in grado di esprimere stimola sempre più l’ interesse di  grossi gruppi industriali tradizionalmente legati ad altri produttori di macchine oppure, anche se la gamma è ancora in fase di completamento, le nuove soffiatrici e riempitrici che rendono l’ impianto Sacmi performante e innovativo consentendoci anche in questo caso di raggiungere gli standard dei principali competitor. Il 2013 ci ha visto impegnati in due fiere di settore molto importanti ed in particolare la fiera del Drinktec , a Monaco di Baviera, ha rappresentato l’ occasione di presentarci in ambito internazionale con il parco macchine rinnovato e con elementi di novità assoluta quali il magazzino per tappi e preforme e la stampa digitale sul tappo. Durante questa fiera ci è stato assegnato il premio come miglior stand  nonostante fossero presenti tutti i principali player del settore compreso colossi industriali come Krones. Primo premio a parte, è risultato chiaro il potenziale di Sacmi anche in questo business ottenendo la definitiva consacrazione nel panorama mondiale dell’ imbottigliamento.

Nel settore Plastics, il 2013 è stato un anno in calo per quello che riguarda i volumi di vendita pur se compensato in parte dalla migliorata redditività e dal miglioramento complessivo dei dati patrimoniali. Di positivo va segnalato anche un buon portafoglio ordini per il 2014 in particolare per le macchine di grosso tonnellaggio.”

 

E per finire…

“La divisione Automation ha confermato un risultato in linea con il 2012 sia per effetto dei quadri elettrici che per i sistemi di visione. Sottolineo l’ importanza di questa divisione oltre che per i sistemi di visione apprezzati in tutto il mondo, per il fondamentale lavoro di progettazione e messa a punto dell’ automazione di tutte le macchine di SACMI Imola. Questa capacità progettuale è sempre più apprezzata anche nel Gruppo tanto che ormai sono innumerevoli le collaborazioni che hanno avuto successo mettendo a fattore comune le competenze specifiche dell’ Automation con le competenze di primo livello sui processi e prodotti presenti in tutte le aziende del Gruppo SACMI.

Anche il settore Food per noi rappresentato dalla holding del cioccolato CMH detenuta in quote paritarie con IMA, ha chiuso il 2013 con un’ ottimo risultato in crescita.

Per quello che riguarda il Gruppo e le oltre 70 aziende che lo compongono, il bilancio consolidato evidenzia un incremento del fatturato e dei margini rispetto al 2012. Parliamo comunque di un’azienda che macina un bilancio di 1 miliardo e 227 milioni di Euro.”

 

Allora proviamo a dare un primo sguardo al 2014.

“Va segnalato anche come nel 2013 sia iniziato un nuovo processo di rinnovamento e riorganizzazione del Gruppo SACMI  che va sempre più definendosi nel corso del 2014. Essere un’ azienda leader significa anche saper cogliere le continue evoluzioni dei propri mercati ed adattarsi velocemente alle nuove esigenze per riuscire a sfruttarne tutte le opportunità mantenendo la dovuta efficienza. Il Gruppo SACMI non può astenersi da questo vitale processo di rinnovamento, senza rinnegare il passato ma al contrario facendo tesoro delle esperienze fatte e sapendo bene che ogni scelta organizzativa o strategica va giudicata contestualmente al periodo storico di riferimento. La recente cessione del business Plastics e la conversione/incorporazione di HPS in SACMI Imola sono le due operazioni più importanti in questo senso. La lungimiranza delle scelte della Base Sociale,  la capacità di guardare avanti del Management e di anticipare le esigenze del mercato, il coraggio e la capacità di innovare ed innovarci, uniti a solidità finanziaria ed efficienza gestionale sono per noi i motivi che hanno permesso a SACMI di mantenere e incrementare le proprie quote di mercato anche in un contesto macro economico assolutamente difficile. 

Concludendo anche per il 2014 confidiamo in un buon risultato, ma non bisogna mai abbassare la guardia  ma ribadisco mantenendo alta la qualità , l’ innovazione dei prodotti e i servizi alla clientela.”