Imola. Ferragosto di chiusura alla Cesi in liquidazione coatta. Ma da lunedì 18 il commissario liquidatore Antonio Gaiani deciderà quanti dipendenti andranno al lavoro e quali progetti tentare di portare avanti pur in una situazione assai difficile. Sul piatto c'è un menù forte: a Idice, frazione di San Lazzaro di Savena, la Cesi, insieme ad altre aziende costruttrici riunite in un consorzio, doveva cominciare un lavoro possente che prevedeva 53 nuovi edifici, 580 alloggi e torri molto alte per milioni di euro.

Non è ancora detta l'ultima parola sulla rinuncia perché è tutt'ora in corso la ricognizione del commissario liquidatore che sta decidendo quali iniziative portare avanti e quali abbandonare, a seconda delle redditività o meno. E Gaiani ha più volte ripetuto che una parte dei 403 dipendenti della cooperativa in cassa integrazione continueranno a lavorare sui progetti più remunerativi. Se il commissario pensasse di andare avanti sul progetto Idice potrebbe tranquillizzare anche i tanti creditori di quella che era considerata, a torto o a ragione, una delle coop più efficienti e competitive di tutto il territorio imolese.