Imola. “Wakka che asilo!” è la parola d’ordine del Campo di lavoro e formazione missionaria in pieno svolgimento al convento dei frati Cappuccini di Imola. Wakka è il villaggio del Dawro Konta, nel sud dell’Etiopia, dove operano i missionari cappuccini e dove i volontari sperano di poter trasformare tre scuole di alfabetizzazione in asili ufficiali riconosciuti dal governo, grazie alle offerte raccolte durante il campo. Per questo sono arrivati a Imola volontari da varie parti d’Italia e dell’Europa, con alcuni nuovi arrivi dalla Turchia, dalla Spagna, dalla Russia – grazie alla collaborazione con il Servizio civile Internazionale (Sci) – e diversi che ritornano, malgrado il costoso e lungo viaggio, inanellando ore e ore su pullman o treni.

Per i nuovi volontari tutto sarà una novità, mentre ad attendere i vecchi amici del Campo, quest’anno ci sono gli spazi del Mercatino interamente rinnovati dopo gli impegnativi lavori di ristrutturazione, resi possibili anche grazie al contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola. Alla fine del Campo, se si confermerà quanto avvenuto negli anni scorsi, saranno quasi trecento i volontari che per molti giorni o per poche ore, avranno messo a disposizione tempo prezioso per ottenere il risultato sperato e vedere nascere un asilo là dove sono tanti i bambini e pochi i servizi.

Il Mercatino proseguirà (domeniche escluse) fino al 4 settembre, con apertura tutti i pomeriggi dalle 15 alle 18.30 e solo il sabato anche al mattino dalle 10 alle 12. Oltre alle domeniche il Mercatino sarà chiuso anche mercoledì 27 agosto, quando “trasferirà” un carico di simpatia in piazza Gramsci, dove a partire dalle 18 ci sarà PiazzAssieme, un modo festoso di parlare di Campo, di volontariato, di Africa e di musica e molte altre cose che scopriremo insieme.

Per chi volesse offrire un po’ del proprio tempo o sostegno per la folta pattuglia di volontari può prendere contatto con la Segreteria del Campo al n. 0542.40265.