Imola. Torna in primo piano la questione degli abbattimenti degli alberi con una intensa discussione che si è sviluppata su Facebook .

Due i “partiti” che si contrappongono. Da una parte chi non condivide la gestione attuale del verde pubblico: “Malati o no, la politica di chi si occupa di verde pubblico evidentemente è cambiata da qualche mese a questa parte e nessuno ce l'ha riferito: per il rispetto che si deve alla logica si può dedurre con facilità che qui sta andando in atto un abbattimento in larga scala non giustificato… la via che collega viale D'Agostino a viale Cappuccini,il prato di via Kolbe, Pedagna fra via Vivaldi e Puccini e un enorme albero alla Rivazza sono i tagli di quest'estate, mentre tutti gli imolesi erano sotto l'ombrellone… Non esiste “sostituzione” degna di alberi vecchi: si vedono gli insuccessi sulle strade imolesi, alberi trapiantati che crescono a fatica, ramoscelli smilzi che con un soffio di vento si piegano… Hanno deturpato mezzo lungofiume aggrappandosi all'alibi della “sostituzione.

 

Dall’altra chi si occupa di gestione del verde che cerca di spiegare le reali motivazioni dei recenti tagli: “Siamo alle solite… Non guardate dove è il taglio se la pianta è malata… potrebbe avere carie al cavasso o marciscenze alle radici. Ieri è stato abbattuto un olmo alle scuole materne S. Zennaro. Mezzo albero si era rotto al cavasso ed è caduto sui giochi dei bimbi! È difficilissimo fare una valutazione di stabilità di una pianta (VTA). Quando un albero viene abbattuto è perché c'è una valutazione oggettiva fatta da tecnici del mestiere, quindi non improvvisiamoci tutti grandi esperti, se aveste avuto vostro figlio in quella scuola e l'albero gli fosse caduto in testa , quale contestazione avreste dato visto che l'albero era apparentemente sano!? Le perizie sono state consegnate ai consiglieri del m5s che ne hanno fatto richiesta… Imola è la seconda città per numero di piante per abitanti , come ho già detto altre volte il verde pubblico è sempre stato un fiore all'occhiello della città grazie anche a chi vi lavorava, tutte persone con esperienza e amanti delle nostre piante! Nessuno abbatte alberi per il gusto di farlo. Per alcuni anni si è tagliato poco perché il monitoraggio delle piante è andato a rilento. Ora si sta provvedendo a monitorarli tutti. Imola come altre città ha un patrimonio di piante 'rovinate' causa abbartonature fatte dal dopoguerra a inizi anni 90. Ora ne paghiamo lo scotto. Lo dico a chi non è del mestiere: non fate capitozzare le vostre piante, una quercia non deve far pesche! Il problema è che ne va dell' incolumità dei cittadini, chi si assume la responsabilità di lasciare in 'piedi' una pianta instabile? Per quanto riguarda la sostituzione degli alberi fino all'anno scorso le piante sono state sostituite tutte”.

 

Abbiamo raccolto solo due opinioni, ma come si può ben capire leggendo la discussione è difficile trovare un punto d’incontro. Ciò dovrebbe comunue fare riflettere. La scomparsa dei luoghi d'incontro tra Amministrazione e cittadini rischia davvero di scavare un fossato difficile da attraversare.

 

Su questo tema intanto si potrebbe cominciare con qualche bell’incontro pubblico che potrebbe quantomeno portare alla condivisione della situazione e di alcune scelte. Di certo sono temi che toccano la sensibilità di tante persone, e la discussione in corso lo dimostra.