Imola. Si annuncia una resa dei conti la sera del 2 settembre in vista delle primarie per i consiglieri regionali del Pd. Da una parte c'è il segretario di viale Zappi Marco Raccagna che è accusato di voler inserire regole antipartecipazione, dall'altra il gruppo dei contestatori (sempre più accanito e numeroso) è formato in gran parte da ex Margherita e civatiani che proporranno emendamenti al documento che sta elaborando Raccagna. Dunque, è probabile che si voti sull'approvazione del regolamento con una frattura interna. “E' la solita storia – spiega Pierpaolo Mega che sfidò Raccagna per la guida del partitone ottenendo un 20% – le primarie si fanno perché si devono fare, ma poi si fa di tutto per depotenziarle con una serie di trabocchetti quali l'alto numero delle firme per presentarsi oppure chiamare iscritti e simpatizzanti al voto addirittura la domenica successiva alle primarie per scegliere il candidato alla presidenza della Regione. Per quel che conta mi opporrò a tali metodi, ma credo che i poteri forti prevarranno anche stavolta”.

Se il vicesindaco Roberto “Stino” Visani si candidasse ed entrasse nell'assemblea di via Aldo Moro, si aprirebbe un posto da vicesindaco. Sono in diversi ad aspirarvi, Davide Di Marco, Maurizio Barelli e l'uomo forte della giunta Davide Tronconi.

(m.m.)