Lugo (Ra). Siamo in compagnia di Simonetta Zalambani, neo assessora alle attività produttive del comune di Lugo, e dobbiamo precisare che siamo di fronte ad una donna (madre e imprenditrice come ama definirsi) che ha già un curriculum di tutto rispetto  (presidente di Cna Impresadonna e membro della direzione nazionale della Cna, tanto per fare un paio di esempi).

Ora ha deciso di spendersi anche nel campo amministrativo e viene naturale chiederle perché mai lo ha fatto.

 

“Potrei riassumere la risposta con poche parole: senso di responsabilità e voglia di operare per la comunità. Io credo che ognuno di noi debba fare la propria parte per migliorare la situazione del  paese in cui vive (piccolo o grande che sia). A mio avviso questo è un valore importante e quindi quel che so fare, adesso è a disposizione della pubblica amministrazione.”

Prima esperienza politica e amministrativa. Come ha deciso di entrare in questa partita?

 

“Prima di tutto con umiltà. Devo conoscere la macchina amministrativa, gli altri assessori e anche lo stesso sindaco.

Poi mi devo occupare di aziende. E ho cominciato a conoscere meglio questa città. Credo che Lugo abbia grande potenzialità e gli ingredienti non mancano.

La Fiera sarà un’occasione importante per creare una vetrina e questo evento mi aiuterà a fare quell’analisi del tessuto produttivo indispensabile per definire le strategie. Non mi piace essere “sola al comando”, voglio lavorare in una squadra a partire dalle associazioni di categoria. Mi fa piacere che dentro la Fiera ci sia uno stand dell’Unione dei Comuni (e presenterà i progetti già in corso, dall’energia al turismo) e giudico molto importante lo stand dell’artigianato e della Bcc.

Cercherò di essere presente fra gli stand della Fiera e voglio soprattutto ascoltare.”


Lei è assessora e anche imprenditrice. Non si sente fra l’incudine e il martello in questo ruolo? Il presidente della Cna, Mario Betti, diceva sul nostro giornale, che la legislatura non era partita proprio bene, tante tasse….

 

“Io voglio ascoltare le aziende. Betti fa bene il suo mestiere e ci ricorda che le imprese sono il cuore pulsante di questo territorio. Sappiamo che le tasse vanno pagate, ma non bisogna devastare il mondo produttivo. Tutto questioni che dovranno entrare anche nel bilancio del comune.”

Un tema che spesso viene sottolineato dagli artigiani è quello dello sportello unico.

 

“Io posso dire che quell’ufficio prende in carico le domande degli imprenditori e per quel che riguarda i certificati di pertinenza del comune ho la percezione che le cose funzionino. Si apre un problema quando intervengono altri soggetti, dai Vigili del Fuoco alla Provincia: in quel caso dobbiamo aspettare procedure definite da altri soggetti.

Io voglio capire bene come siamo messi e, mensilmente, fare il punto della situazione.

Sempre con un obbiettivo, che è quello di aiutare le imprese a ripartire. Se quel mondo non cresce, siamo tutti in difficoltà.”

 

(m.z.)