Imola. Dura opposizione del Movimento 5 stelle nella prima seduta dell’assemblea del Circondario dopo le elezioni in otto Comuni avvenute quest’anno. Alle linee guida esposte dal presidente e sindaco di Imola Daniele Manca, hanno replicato con un comunicato stampa su parecchi punti i pentastellati Patrik Cavina, Andrea Trevisan, Nicola Murru e Michele Cattani: “Lo spreco di denaro pubblico (quasi tutto di natura regionale e provinciale) è all'ordine del giorno: su 13 dipendenti attualmente in forza al Circondario, guardando l'organigramma pubblicato sul sito possiamo contare ben 3 dirigenti e un responsabile.  Altro paradosso è quello di un pensionato comunale che tramite un incarico esterno coordina un servizio rivolto alle scuole. Il sito stesso non è chiaro su diverse nomine di dipendenti a tempo determinato o indeterminato. E' questo il cambiamento che il sindaco Manca, in qualità di presidente del Nuovo (solo nel nome) Circondario, sbandiera nel suo documento di mandato?” 

“I dubbi sono tanti – continua Cavina -: che ruolo potrà avere questo carrozzone se non quello di fabbrica di poltrone e posti di lavoro per i soliti noti, in proiezione di un ormai certo ingresso di Imola nella Città Metropolitana bolognese? Ieri nella seduta dell'assemblea del Circondario abbiamo avuto il piacere di ascoltare le perplessità del sindaco di Castel del Rio Alberto Baldazzi, chiedendo sul tema “di lasciare la penna ai vari comuni”,  sapendo che purtroppo il consiglio metropolitano sarà costituito da 14 consiglieri di maggioranza Pd e solo 4 dell'opposizione. Unica nota lieta del programma circondariale della maggioranza sembra essere la volontà di proporre alla Città metropolitana di lasciare al Circondario il sociale, magra consolazione nella speranza che non sia solo per tentare di rispettare patti e accordi del Pd a favore delle solite cooperative. Il Movimento 5 Stelle ha scelto di stare dentro all'Assemblea del Circondario con una funzione di controllo. Fin da ora passeremo al vaglio ogni singolo atto prodotto da questo attuale inutile carrozzone, perché in tempo di crisi e di disoccupazione imperante sono tanti i cittadini che ci chiedono di tentare di fermare lo sperpero di denaro pubblico che il Pd produce in questo ente”.