Imola. Rubava le monetine che i fedeli lasciavano nelle chiese negli offertori votivi con una tecnica particolare fino a raggiungere una somma di migliaia di euro. Allertati da diversi parroci, i carabinieri hanno fatto diversi appostamenti in borghese vicino ai luoghi di culto e hanno denunciato un 37enne di Santa Maria Capua Vetere, domiciliato a Imola, per furto aggravato.

Dai primi accertamenti era emerso che i fatti potevano essere attribuiti a un uomo in sella a una bicicletta in stile “retrò” con i copertoni bianchi, difficile da passare inosservata agli occhi della gente. Per incastrare l’originale ciclista, i militari dell'Arma hanno messo in atto una serie di servizi. Il piano ha funzionato e, nella serata del 16 settembre, il 37enne è stato individuato mentre si aggirava per il centro cittadino con fare sospetto. La conferma che si trattava dell’uomo giusto è arrivata con la perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire una parte della refurtiva contenuta all’interno di alcune confezioni di plastica e il kit utilizzato per la commissione dei reati, uno spago collegato a una tessera dotata di nastro biadesivo, appositamente modificata per essere inserita negli offertori votivi in modo da “pescare” le monetine.

Una tecnica bizzarra ma efficace, tanto da consentire introiti per centinaia di euro a settimana nelle chiese imolesi e qualche migliaia di euro in quelle situate nelle località ad alto flusso di pellegrinaggio. “Aggia campà marescià” è quanto il 37enne, disoccupato e con precedenti di polizia specifici, avrebbe proferito in dialetto napoletano ai militari che lo hanno fermato. La bici e il resto del materiale sono stati posti sotto sequestro.