Imola. Locali rinnovati per il ristorante Popolare di Imola (Acli), promosso dalla cooperativa Lavoratori Cristiani Imola e dalla Società San Vincenzo de’ Paoli. La presentazione dei nuovi locali è stata l’occasione per la consegna di un contributo stanziato dalla Bcc ravennate e imolese a favore dell’iniziativa, per un migliaio di buoni pasto che l'associazione gestirà a favore dei più bisognosi.

La scelta della banca per il 2014 è stata quella di dare sostegno alle famiglie più bisognose e di investire sulla solidarietà – visto il periodo particolarmente difficile dal punto di vista sociale –  devolvendo quanto veniva stanziato per la “Festa di piazza Matteotti”, che tradizionalmente offriva nel mese di settembre a tutta la città.

La cooperativa Lavoratori Cristiani fu costituita nel 1949, il 10 dicembre, ed ebbe origine il ristorante come risposta creativa ai bisogni delle famiglie. Il periodo post bellico, con le lacerazioni e le macerie che aveva lasciato nel territorio e nei cuori, fu terreno di coltura di molteplici attività di solidarietà creativa. Il ristorante allora inventò quello che oggi chiamiamo “Asporto”: cioè la possibilità di venire a riempire la propria pentola e portare a casa il cibo per la famiglia. Chi aveva i mezzi pagava qualcosa in più, per chi non disponeva nemmeno di una lira: una primissima forma di “caffè sospeso”.

Poi negli anni ‘60, con il benessere incipiente, l'affetto di molte famiglie memori dell'aiuto ricevuto nel momento del bisogno, lo trasformò nel ristorante dove festeggiare le nozze dei figli, le ricorrenze famigliari e le feste. La sopraggiunta ricchezza ne vide un parziale declino.

La gestione del ristorante è, a tutt’oggi, in capo alla cooperativa Lavoratori Cristiani che si regge nel più assoluto volontariato gratuito: nessuno percepisce né gettoni né rimborsi. Il prof. Buscaroli, in tanti anni di gestione, scelse di rivolgere il servizio alle categorie sociali più bisognose ed emarginate. Questa attività non è mai cessata.

Ora il ristorante è  stato rinnovato: tutti gli impianti sono stati rinnovati e messi a norma, le attrezzature di cucina sono state sostituite e siamo pronti per una nuova partenza.

Molti sono i sostenitori: la Caritas, che organizza tutte le attività caritative e assistenziali della diocesi e si occupa della distribuzione dei Buoni pasto e che ha contributo donando 800 buoni, la Società San Vincenzo de Paoli, che paga 800 pasti all'anno ai più bisognosi e fornisce i volontari per il servizio, l'associazione Don Orfeo Giacomelli, che ha contribuito con 15.000 euro all'acquisto delle attrezzature della cucina e che si è fatta carico di 800 pasti all'anno, la coop. Cefla che ha donato tutte le scaffalature necessarie all’allestimento dei magazzini.

 

Nella foto (Isolapress): da sinistra Tiziano Poggipollini (amministratore del Credito Cooperativo ravennate e imolese; Stefano Raffelini (presidente Lavoratori Cristiani Imola soc. coop.); Secondo Ricci (presidente del Credito Cooperativo ravennate e imolese); Raffaele Mazzanti, amministratore del Credito Cooperativo ravennate e imolese.