Imola. C'è grande preoccupazione nei vertici del Pd di viale Zappi per le elezioni regionali del 23 novembre. Se i candidati espressi dalle primarie del circondario, Francesca Marchetti e Roberto Poli, non dovessero venire eletti si aprirebbe una grave crisi interna al partitone. Per tale motivo, il sindaco Daniele Manca ha riunito il gruppo consiliare Pd invitando vivamente tutti a stringere le file e a votare Marchetti e Poli, ma per ora non ha ottenuto molto. Le diverse anime critiche del Pd, gli Amici del Binocolo, i Civatiani e altri ancora che finora non hanno digerito appieno la gestione del segretario Marco Raccagna, sostenuto a suo tempo da Manca, dalla sconfitta Anna Pariani e dal deputato Daniele Montroni, al momento sono orientate in altre direzioni. E pure la “vecchia guardia” avverte il pericolo di uno smacco mai accaduto: nessun imolese dell'ex Pci eletto in Regione. Per ora è solamente un'ipotesi, si vedrà nei quaranta giorni che separano dalle urne.

Ma se nè Marchetti nè Poli passeranno in viale Aldo Moro, sul banco degli accusati finiranno soprattutto Raccagna e Manca. E a quel punto, qualcuno azzarda la possibilità di un ritorno importante dell'ex sindaco e deputato Massimo Marchignoli, politico di razza, forse rottamato con troppa fretta nonostante i suoi errori.

(m.m.)