Imola. Il Pd cerca di bacchettare il Movimento 5 stelle, nel consiglio comunale del 15 ottobre, sulla delibera riguardante il regolamento per la Tasi, l'Imu e la Tari, contenente le misure a favore dell'insediamento di nuove imprese nel Comune. “Le opposizioni si sono mostrate divise sul voto finale – sostengono Marcello Tarozzi e Paola Tassinari -. Il M5stelle ha infatti votato contro la delibera in oggetto, diversamente dagli altri gruppi i quali si sono astenuti. Il M5stelle ha così votato contro le misure a sostegno delle imprese che investono attraverso l'esenzione della Tari e Imu. È stato un voto contro misure, forse non risolutive, ma importanti per dare un segnale al tessuto economico. Queste misure mettono in campo risorse in una fase difficile dell'economia e sono il frutto di un equilibrio importante nel bilancio comunale”.

“Abbiamo votato contro perché si tratta di misure inefficaci – spiega il capogruppo pentastellato Claudio Frati – in quanto in un periodo di crisi grave come questo saranno ben poche o nessuna le imprese che apriranno a Imola. Per di più, se qualcuna aprisse, avrebbe vantaggi ai quali le aziende imolesi esistenti tutt’ora non potrebbero accedere facendo così una concorrenza sleale. Noi abbiamo chiesto un aiuto a tutto il tessuto produttivo prendendo i fondi dalla discarica di Hera”.