Imola. Presepi di tutti i tipi, in monete in bronzo, grandi come quello del 2001 che raffigura Betlemme con mulino e casa del pane, uno in stazzo pugliese, una scarabattola del Piemonte, un presepio per gli italiani morti ad Auschwitz, piccoli presepi di Cracovia quando il Papa era ancora vescovo e tanti altri.

Insomma, tanti presepi mostrati in piazza San Pietro e nelle stanze vaticane in occasione del Pontificato di Papa Giovanni Paolo II che nel 1982 ebbe per la prima volta l’intuizione di un grande presepe da realizzarsi ai piedi del grande obelisco egizio di piazza San Pietro. Giovanni Paolo II amava particolarmente i presepi come mostrano le tante fotografie dove si vede in adorazione perché, ha spiegato monsignor Luigi Negri, “sono l’espressione del dialogo del Papa, che ha scavalcato le ideologie, con l’uomo”. Da notare pure una Ferrari sulla quale Karol Wojtila fece un bagno di folla all’autodromo durante la sua visita a Imola il 9 maggio del 1986.

 

 Dal 16 ottobre al 2 febbraio sono in mostra nel museo “Checco Costa” all’interno dell’autodromo dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18 comprese le festività (a parte Capodanno) con biglietto singolo a 9 euro, a 6 per gruppi non inferiori alle 25 persone e a 5 euro per i bambini inferiori ai 12 anni e ai disabili. Parte del ricavato andrà in beneficenza alla Casa delle figlie della carità a Roma, contro la persecuzione dei cristiani iracheni in guerra, alle Suore del Verbo Incarnato e, in ultimo, le scolaresche provenienti da Genova che ha patito i danni dell’alluvione potranno entrare gratuitamente.

La seconda parte della mostra, allestita nell’attuale sala stampa del circuito del Santerno, mostra accanto a un altare per dire Messa, le reliquie del Papa polacco con una sua papalina, un vestito e la maglietta che indossava quando Alì Agca tentò di ucciderlo il 13 maggio del 1981. Domenica 19 ottobre saranno presenti durante la Messa in Cattedrale del vescovo Tommaso Ghirelli alle 17.30.

Ovviamente molto soddisfatta l’amministrazione comunale con l’assessore Mirco Cantelli che si è detto “da cattolico molto felice perché la mostra arriva per la prima volta in Italia. Ci aspettiamo tanti visitatori”. Pure la Curia con don Pierpaolo Pasini ha definito “la mostra una bella provocazione per la città e per la Diocesi. Giovanni Paolo II è stato il gigante che ha segnato il passaggio dal Secondo al Terzo millennio dell’era cristiana”.

Verso mezzogiorno, il taglio del nastro con autorità, imprenditori e politici fra i quali i candidati del Pd alle elezioni regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. La campagna elettorale è cominciata.

(Massimo Mongardi)