Sempre più oggi, per raccontare il valore di un marchio, di un brand, si valorizzano le storie di coloro che si sono coinvolti con quell'impresa. Allora gli spot pubblicitari diventano un modo per raccontare vicende belle, forti, emozionanti, che ci fanno riflettere su come, prima di scegliere cosa acquistare, ci piaccia vedere come tante persone abbiano affrontato e risolto uno snodo importante della loro vita.

La campagna della CeiI per l'8 per mille: Chiedilo a loro. Uno spot dove i protagonisti sono le persone che con il denaro dell'8 per mille si impegnano nelle situazioni più marginali e disperate, per aiutare altri uomini e donne in grave difficoltà.

AXA Assicurazioni, ci racconta la storia di una mamma che doveva partorire e per farlo in sicurezza un medico è andato a prenderla in un paese lontano.

Ed anche le storie di “Cisiamo” promosse dal Credito Cooperativo e che – nel fine settimana – abbiamo visto più volte in tv durante la fase finale del Campionato mondiale di volley femminile, svoltosi a Milano.

Per tutte queste campagne pubblicitarie (ma, di fatto, dei veri e propri inni alla vita), oltre allo spot tv e le inserzioni sui giornali, anche il web gioca una parte fondamentale: sui siti delle aziende che le hanno promosse si trovano le tante storie di solidarietà, di assistenza, di nuove imprese nate per sfidare il pessimismo della crisi, a testimonianza di come la promozione pubblicitaria abbia una base solida, di uomini e donne che hanno provato con la loro vita e i loro gesti a costruire la loro realtà, insieme al brand in questione.

Una pubblicità che ci racconta delle storie, piccole e grandi, per affermare che tutti ce la possiamo fare.

E, per chiudere, lo spot più bello che io abbia mai visto.

E' di una banca di Taiwan, tre minuti con i sottotitoli in inglese e racconta una storia bellissima, emozionante e che – per un attimo – ci fa sentire più desiderosi di vivere.

(Tiziano Conti)