Imola. “Un robot per amico” è un percorso narrativo nella fantascienza e sulla diversità che il giornalista Daniele Barbieri ha avviato in collaborazione con le biblioteche del circondario imolese. Assieme a lui Kea… un robot.

 

“Il progetto è stato presentato da me e da Matteo Suzzi, che dal 2007 costruisce robot, fra cui uno straordinario pianista, d’intesa con l’associazione interculturale Trama di Terre di Imola – racconta Barbieri -. Io e Kea dialoghiamo – fra noi e con ragazze/i di quarta e quinta elementare o delle medie – sui pianeti (come sono fatti, cosa rende possibile la vita in alcuni e cosa l’ostacola in altri), sugli alieni (esistono? Quanto sono lontani? Ci somigliano? Su che base potrebbero comunicare razze molto diverse?) e sui libri, riprendendo anche alcune storie di Isaac Asimov”.

 

Saranno 64 le classi ad essere coinvolte, due per volta, fra ottobre e dicembre. La narrazione dura circa un’ora. Lo schema narrativo prevede due varianti: quella per le medie e un’altra, un pochino più semplice, per le elementari. Al termine di ogni incontro viene lasciata a ogni scuola una piccola bibliografia.

“Pensavo di essere arrivato (almeno in Italia) primo, ma raccontando di ‘Un robot per amico’ all’informatissimo bipede Andrea Mameli ho scoperto di no, perlomeno secondo. Infatti Linda Giannini da anni usa i robot nella sua scuola di Latina e altrove (reparti pediatrici di ospedali). Potete leggere e vedere qui: http://www.descrittiva.it/calip/Bicocca_Linda-Giannini.pdf e qui: http://www.mondodigitale.org/news/2014/03/la-maestra-dei-robot.

 

Per informazioni sul progetto: pkdick@fastmail.it, per sapere di Kea: info@teotronica.it

Per vedere il robot in azione cliccate qui >>>>