Giovedì 16 ottobre si è tenuta l’assemblea congressuale regionale di Anci e Legautonomie Emilia-Romagna, assemblea che segna l’inizio del percorso di fusione delle due associazioni di rappresentanza dei Comuni e delle Autonomie locali.

L’assemblea, molto partecipata da sindaci e amministratori provenienti da tutta la Regione, ha eletto all’unanimità Daniele Manca, sindaco di Imola, quale presidente sia di Anci sia di Legautonomie Emilia-Romagna. Per Manca si è trattato di una riconferma, dal momento che era presidente uscente di Anci Emilia-Romagna.

Un voto unanime ha salutato anche la proposta di fusione delle due associazioni, che “segna un passaggio fondamentale – afferma Daniele Manca – verso un nuovo protagonismo delle Autonomie locali in una complessa e strategica fase di riforma istituzionale”.

Nella sua relazione politica, il presidente Manca ha sottolineato alcune linee di intervento prioritarie per i Comuni nel prossimo mandato, soffermandosi in particolare sulla necessità di un piano straordinario di messa in sicurezza del territorio, gravemente provato da eventi calamitosi negli ultimi anni, sulla improrogabilità di ritornare a fare investimenti con un opportuno scioglimento del nodo “patto di stabilità”, sulla missione principale di un sindaco eletto a suffragio diretto – ovvero quella dei servizi alla persona – sui quali non si deve arretrare ma anzi rilanciare con spunti di innovazione.

“Questi ed altri temi – conclude Manca – e penso al contributo dei Comuni alle riforme istituzionali, alla internazionalizzazione della nostra Regione, al sistema sanitario, saranno quelli sui quali – come presidente e nuovo consiglio regionale –ci impegneremo strenuamente in un’ottica di dialettica costante con il governo”.