Casalfiumanese (Bo). Presto al Vallata del Santerno potrebbe ospitare un impianto a biomasse alimentato con olio di Palma. Il progetto è stato presentato dall’Ondulato Santerno col fine di produrre energia elettrica per i propri impianti industriali.

Dell’argomento se n’è parlato venerdì 17, nel teatro di Casalfiumanese, in un incontro organizzato da Legambiente al quale hanno partecipato Giulia Olivieri (presidente Legambiente Imola – Medicina), Leonardo Setti (docente energie rinnovabili e biocombustibili dell'Università di Bologna) e Ilsa Oriani (portavoce per l'esperienza dell'impianto biomasse Unigrà di Conselice).

 

Dopo una breve nota introduttiva da parte dell'Olivieri, il professor Setti ha illustrato, con ricchezza di particolari, quali siano gli obiettivi dell'Europa per quanto riguarda la produzione di energia pulita e quindi la diminuzione anidride carbonica emessa nell'atmosfera: le mutazioni climatiche suggeriscono di intraprendere questa via con determinazione. Tuttavia, spiega il professore, per raggiungere tale traguardo occorreranno cinquant'anni: questo il lasso di tempo che occorre, alla società umana, per tali modifiche produttive, organizzative e comportamentali. L'analisi dei dati illustrati dal professore evidenza senza ombra di dubbi che il futuro risiede nella produzione di energia elettrica da fonti quali l'eolico ed il solare, mentre per quanto riguarda l'utilizzo di biomasse, di qualunque natura, resterà marginale per l'enorme quantità di materiale combustibile necessario: basti pensare che se in Italia tutta la produzione di energia elettrica fosse fornita con questo sistema occorrerebbe un territorio grande quanto l'Italia stessa per la produzione di materiale combustibile. Ovviamente, continua il professor Setti, l'industriale mantiene come prioritario il costo della produzione di energia, curandosi solo marginalmente degli sviluppi futuri della sua scelta. Occorre quindi che sia lo Stato ad indicare la corretta via da seguire e allo scopo, continua il professore, deve essere tracciata un' “autostrada” in cui incanalare le scelte industriali. La Oriani, forte di una esperienza vissuta dalla città di Conselice, illustra come ancora una volta i ritardi e le incertezze della politica siano stati fonte di disagio per la popolazione: solite promesse fatte e non mantenute, ritardi nell'attuazione di soluzioni e progetti. Nulla di nuovo.

 

Oltre a questo aspetto che mette in risalto ancora una volta la mancanza di una seria ed efficace programmazione da parte degli organismi preposti, viene evidenziato con forza il pesante disequilibrio esistente tra la scelta “ecologica” locale ed il pesante inquinamento provocato a livello mondiale: questo combustibile basato sull'olio di palma viene infatti prodotto in estremo oriente (Thailandia, Vietnam, ecc) e viene quindi trasportato per migliaia di chilometri su mare e su terra. Se le scelte energetiche continueranno su questa linea si potranno ottenere buoni risultati a livello locale resi inutili dal pesante inquinamento globale.

 

I cittadini e le forze politiche presenti in sala, a gran voce, chiedono poi al sindaco, presente in sala, per quale ragione la città sia venuta a conoscenza di tale iniziativa della ditta da Legambiente e non dagli organi comunali eletti dai cittadini. Il sindaco precisa come nessuna decisione sia ancora stata presa in attesa del responso di organi preposti al controllo ed alla verifica dei dati e della richiesta fornita loro: tempi burocratici quindi, che prevedono la data del 24 ottobre per l'esito. Solo in seguito verrà data alla città l'informativa corretta e la decisione assunta.

 

Se un'osservazione può essere fatta al comportamento del sindaco della città, sta nella mancanza di un corretto comportamento e di una tempistica opportuna: l'informazione relativa alla richiesta da parte dell'Ondulato Santerno di provvedere in proprio alla produzione di energia elettrica tramite combustione di biomasse avrebbe dovuto essere tempestiva, sottolineando che la decisione presa sarebbe stata presa solo dopo l'analisi dei dati forniti da organi competenti in materia e sentita la cittadinanza: forse occorreva davvero poco per non determinare un disagio della popolazione che assume aspetti quantomeno accesi.

(Mauro Magnani)