Imola. La discoteca del parco delle Acque minerali, dopo essere stata messa a pagamento alcuni anni fa, ora è a rischio chiusura. Secondo il capogruppo di Forza Italia Simone Carapia, per di più, si voleva fare tutto di nascosto.

“Per quale motivo l'ordinanza non è accessibile al cittadino tramite l'albo Pretorio? Per quale motivo i consiglieri comunali possono vedere solo il titolo e non il testo a differenza di tutte le altre ordinanze? – si chiede Carapia -. Perchè forse chi governa è in malafede dopo il clamore estivo sulla vicenda? O  perchè  chi governa voleva poco chiasso sulla questione  in vista delle elezioni regionali su un tema molto sensibile a tutti gli imolesi e agli abitanti del circondario? I cittadini imolesi non dovevano sapere che le Acque, una delle poche attrazioni per i giovani in una città morta come Imola, veniva chiusa in modo definitivo se non verranno fatti gli interventi antirumore richiesti entro febbraio 2015. In questo modo si corre il rischio che non ci sia nessuna offerta estiva per Imola già dalla prossima stagione con un evidente danno per tutti”.

“Se la convenzione con il gestore  non regge  e ci sono troppi oneri a carico di chi “manda avanti la baracca” – conclude Carapia – allora invece di fare tante chiacchiere si convochi al più presto  la società che gestisce le Acque Minierali e si cerchi la quadra soprattutto per il bene della città. E se dalle parole non riesce a passare ai fatti si lasci fare al sindaco Daniele Manca visto che l'argomento non è di poco conto. Chi governa la città sulla vicenda ha  calpestato  sostanza organica  maleodorante e allora cerchi di pulirsi in fretta e in futuro guardi dove mette i piedi, per il bene di quello che doveva essere il fiore all'occhiello della città…… il parco delle Acque Minerali”.