Imola. Come passare da fervente renziano, un po’ critico verso la federazione Pd di viale Zappi, a sostenitore dei due candidati cuperliani vincitori alle primarie all’imolese del Pd. E’ il caso di Girolamo Papagni, segretario del circolo Campanella che ha convocato per lunedì 27 ottobre alle 20.30 un’iniziativa politica con il circolo Tre-Monti.

“Saranno i cittadini dei nostri quartieri a essere i veri protagonisti della serata in cui discuteranno dei problemi del nostro territorio di competenza della regione Emilia-Romagna – scrive Papagni – a discutere con Francesca Marchetti e Roberto Poli (i vincitori delle primarie) che non hanno certamente bisogno di presentazioni e se a qualcuno venisse in mente di fargli “l'esame del sangue” per testarne l'appartenenza a questa o quell'area dem sappia che un partito al 58,3% su Imola e al 40,8% sul territorio nazionale riconosce diritto di appartenenza politica a tutti gli iscritti al di là di come la pensano personalmente su singole questioni”.

“Però – aggiunge Papagni – chiunque avesse voluto candidarsi a rappresentare in regione il territorio del circondario con le sue specifiche questioni non doveva far altro che candidarsi alle primarie e non attendere di essere candidato da un'altra federazione in virtù dell'appartenenza ad una corrente e adesso lamentarsi di non avere l'appoggio del partito imolese (forse parla di Daniela Vannini? ndr). Questa competizione elettorale è caratterizzata dalla compattezza della classe dirigente imolese impegnata a far eleggere i nostri due candidati rispettando la volontà degli elettori delle primarie. Per me sarebbe un atteggiamento irresponsabile e antidemocratico se i gruppi fautoridella richiesta di primarie per la scelta dei consiglieri regionali oggi decidessero di non votare, o peggio ancora non far votare, i vincitori di quella competizione”.