Imola. Il sospetto nasce sul foglio del bando pubblico. “Dopo l'assunzione senza bando pubblico del 70enne Guelfo Guelfi, il comunicatore di Matteo Renzi, la premiata ditta Daniele Manca – Stefano Manara forse ne vuole combinare un'altra? – si chiede il Movimento 5 stelle -. Da pochi giorni il Con.Ami ha diffuso sul proprio sito internet un bando pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di una nuova segretaria nel proprio organico. Ma attenzione, a colpire l'attenzione stavolta è un dettaglio riferito all'esperienza lavorativa richiesta, che deve essere almeno di sei anni. Corrispondenti esattamente alla durata attuale del governo del sindaco Manca. Chissà quale progetto lavorativo si cela dietro all'improvvisa esigenza di una nuova segretaria. Il sindaco Manca, che influisce per oltre il 60% nelle decisioni del Con.Ami, per una volta ci ascolti: faccia in modo che questo bando sia il più possibile trasparente e pubblicizzato dagli organi d'informazione, arrivando all'attenzione di quei cittadini in possesso di tali requisiti ma in situazione di crisi lavorativa”.

“Ci dimostri che tale bando non è già stato cucito addosso a qualcuno del suo staff in cerca di una sistemazione stabile e a tempo indeterminato, quegli stessi “privilegi” lavorativi che il segretario nazionale del suo partito vuol far intendere di cancellare. – continuano i pentastellati -. Viste anche le nostre battaglie per la valorizzazione del merito e dei giovani, in un quadro di crisi economica e lavorativa che sta interessando il Circondario con circa 12mila disoccupati e 5.000 cassaintegrati, sono tanti gli elementi che non tornano: come mai questo strano requisito dei 6 anni di esperienza e perchè il Con.Ami si riserva la facoltà di prorogare i termini, sospendere o addirittura revocare il bando in qualsiasi momento? Forse per tutelare colui (o colei) a cui tale bando è già stato destinato se i “grillini” avessero indagato troppo?. Infine cari Manca e Manara, non vi sembra insufficiente pubblicizzare questo bando pubblico oltre che nel sito del Con.Ami, nell'albo pretorio dei comuni soci, su alcuni giornali nazionali e solamente in una testata giornalistica locale?. L'ultima domanda va a tutti i sindaci dei Comuni soci del Con.ami: pensate che un bando configurato in questo modo sia pubblicizzato e strutturato per non privilegiare nessuno? Quando inizierete a fare capire al socio di maggioranza che il Con.Ami è un consorzio, che Manca non è il padre padrone e che ciò che fate vi rende tutti responsabili di fronte ai cittadini?”.