Imola. In consiglio comunale, il 29 ottobre, il Movimento 5 stelle ha presentato una mozione sulla qualità dell’aria che è stata bocciata con i voti contrari di Pd e Fornace Viva e l’astensione di Andrea Zucchini di Insieme si vince, Giorgio Laghi di Imola Migliore-Liberi a sinistra e di Mirri dell’Ncd mentre solamente il M5S ha votato a favore.

“Per misurare la qualità dell’aria sono presenti 3 centraline: 2 colonnine (in via Carpe e Piazza Romagna) che misurano gli PM 2.5 e gli PM10 nei pressi della centrale termoelettrica, controllate da Hera che Arpa non considera nella rete di monitoraggio regionale dell'aria (prevista dal DLgs 155 del 13/08/2010) – recita la mozione dei pentastellati -. Queste centraline sono funzionali a monitorare l’impatto della centrale termoelettrica prevista dal Decreto Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio n. 142 del 15 febbraio 2006 “decreto di pronuncia di compatibilità ambientale del progetto di una centrale termoelettrica. La mappa delle ricadute della centrale previste nel contratto hera-comune, parla di distanze ben più ampie rispetto a dove sono le centraline adesso, perché la concentrazione di ricaduta massima della centrale avviene in pieno centro storico”.

Inoltre, per i grillini “la terza centralina si trova nei pressi di Via De Amicis, è una centralina molto vecchia e misura solamente i PM10, i dati di quest’ultima compaiono nel monitoraggio regionale della qualità dell’aria, effettuato da Arpa. Con la nostra mozione volevamo impegnare il sindaco e la giunta a promuovere un monitoraggio sulla qualità dell’aria, con la collaborazione di Arpa, da inserire all’interno della rete di monitoraggio regionale, che tenga anche conto delle polveri PM 2,5. Inoltre si voleva promuovere l’installazione di una nuova centralina che misura le polveri PM 10 e PM 2,5 in centro storico in quanto area notevolmente trafficata”.