Affrontare i temi della finanza e della crisi economica può essere ostico per tutti e soprattutto per i non esperti.   Quando però per farlo si utilizza il teatro e si riesce a riportare questi temi su livelli più accessibili, il ragionamento si fa fluente e diventano più chiari i meccanismi che ci hanno portato nell’attuale situazione di difficoltà, iniziando anche ad individuarne le responsabilità, comprese quelle di ognuno di noi nella propria qualità di consumatore e di risparmiatore.

Questo è l’esperimento di  “Pop Economix Live Show”, il monologo che l’omonima associazione sta portando da circa due anni in giro per l’Italia (sono ormai state effettuate 200 repliche con quasi 50.000 spettatori) e che nei giorni scorsi è approdato a Imola grazie alla felice iniziativa di diverse realtà locali: il Gas di Imola, l’associazione Cambiavento, le Acli, il Git di Banca Etica e l’associazione San Cassiano.   Quest’ultima ha fornito lo spunto, inserendo lo spettacolo all’interno delle manifestazioni organizzate per festeggiare i propri 25 anni di attività.

In questo contesto sono stati programmati 3 spettacoli, due destinati agli studenti delle scuole superiori di Imola ed uno serale aperto a tutti, che ha registrato il tutto esaurito, costringendo purtroppo loro malgrado gli organizzatori a lasciar fuori alcune decine di persone.

Alberto Pagliarino è l’interprete di Pop Economix; la sua verve e la sua carica di simpatia trasportano gli spettatori tra le vicende della Lehman Brothers e la bolla immobiliare americana, le vicende di Jack (il cittadino medio americano) e le crisi del debito dei Paesi europei, intervallando i concetti di economia e finanza creativa con episodi buffi ed esempi esplicativi, tra i tanti il fatto che per guadagnare quello che l’Amministratore Delegato di Lehman ha incassato in un solo anno, un insegnante di scuola media avrebbe dovuto iniziare a lavorare ininterrottamente dall’epoca dei Sumeri fino ad oggi…

 Un tratto comune tra le realtà che hanno organizzato questi spettacoli è la consapevolezza che per sperare di cambiare le cose è prima di tutto necessario stimolare la conoscenza da parte delle singole persone, con una particolare attenzione nei confronti degli studenti.  Solo a partire da questo sarà possibile ad ognuno di noi fare scelte di consumo più mirate, premiando quelle realtà produttive e commerciali che tutelano maggiormente le persone e l’ambiente e tra queste possiamo citare appunto il Commercio Equo e Solidale, i Gruppi di Acquisto Solidale e la finanza etica, senza dimenticare che “dal basso” e senza fare tanta notizia si stanno diffondendo pratiche produttive e commerciali che vanno proprio in questa direzione.

Visto il grande successo della proposta si sta valutando l’ipotesi di riportare Pop Economix a Imola tra qualche mese, per consentire anche ad altre persone di poter assistere allo spettacolo ed alimentare ulteriormente queste riflessioni.

(Gas Imola, Acli, Cambiavento, Git di Banca Etica, associazione San Cassiano)