Imola. Momenti di tensione e contestazione la mattina del 10 novembre davanti a “La Pascola” in via Bergullo dove sono ospitati una trentina di stranieri del Bangladesh. Il segretario nazionale della Lega Nord Matteo Salvini, dopo essere stato in tour davanti alla sede della cantina Terremerse, è arrivato insieme con una ventina di militanti scortato dalla polizia. Tuttavia ciò non gli ha permesso di evitare un gruppo di una decina di contestatori, fra i quali la segretaria di Rifondazione comunista Antonella Caranese che gli ha dato del fascista e del razzista. Salvini non si è scomposto e le ha risposto ironicamente con un “mi sta quasi simpatica” seguito da un “Bella ciao” cantato dai contestatori per finire con parecchi attacchi provenienti dalle poche ma agguerrite persone della sinistra presenti.

“Salvini cercava qualche voto facile, ma noi continueremo a cercare di impedire una guerra fra ultimi e penultimi”, ha dichiarato la Caranese.

Il leader nazionale della Lega Nord, da parte sua, ha ribadito che “Noi portiamo avanti delle idee forti finchè in Emilia Romagna ci sarà un terremotato o un alluvionato fuori di casa, gli alberghi devono essere messi a loro disposizione e non degli emigranti ed è una prevaricazione pagare le bollette di acqua e luce ai rom ed ai sinti e non ai bolognesi”. Poi ha criticato il sistema cooperativo in agricoltura, la legge Fornero sui pensionati  per la quale la Lega ha raccolto 500mila firme per l'abolizione e se  l'Europa non ce lo permette : “gli lasciamo i burocrati e noi facciamo da soli”.   Ma non ha replicato polemicamente, da politico consumato, alle urla contro di lui.

Anche l'uscita di Salvini da Imola è stata salutata da cori di “razzista” da parte di alcuni giovani della Brigara 36.

Gli strascichi della giornata sono arrivati su Facebook. I contestatori hanno sottolineato che “Nonostante il grande dispiegamento di forze dell'ordine siamo riusciti a garantire la nostra presenza in tutte le vie d'accesso e di fronte al Centro di Accoglienza, riuscendo comunque a far sentire la nostra voce sebbene una parte del gruppo sia stata respinta con forza. Chiediamo ora di conoscere quanto è costata alla collettività quest'operazione di polizia, funzionale esclusivamente alla campagna elettorale populista di Matteo Salvini. Chiediamo all'Anpi, alla Cgil e a tutte le forze che si ritengono antifasciste e antirazziste il motivo della loro assenza e chiediamo quindi di prendere perlomeno una pubblica posizione”.

Il segretario della Lega Nord Daniele Marchetti sostiene “di aver fatto venire a Imola Salvini perché qui c'è il motivo principale del voto anticipato, ovvero l'affaire Terremerse. Poi siamo andati alla Pascola per ribadire che tali strutture devono essere date preferenzialmente a italiani senza lavoro o a stranieri regolari che lo hanno perso e non a clandestini. I contestatori parlavano di partigiani e fascisti, mi sembrano cose di altri tempi. Su Facebook semplicemente ho virgolettato sul mio profilo una pesante dichiarazione della Caranese, se poi qualcuno ha commentato in modo offensivo non è colpa mia, non posso controllare tutto”.