Imola. Forte attacco alle opposizioni da parte del Pd l’11 novembre nella commissione consiliare dedicata alla crisi della 3Elle. “Durante la commissione buona parte delle opposizioni, come Forza Italia e il Movimento 5 stelle – scrivono il capogruppo Pd Marcello Tarozzi e altri consiglieri del gruppo Pd -, hanno utilizzato l'occasione per fare un comizio davanti ad alcuni dei lavoratori presenti in aula. Dopo i “basta” della consigliera grillina Manuela Sangiorgi bisogna fare delle proposte concrete. Su questo il M5stelle non risulta pervenuto. Queste commissioni politiche possono essere conoscitive, di approfondimento, ma non possono sostituire i tavoli tra aziende e sindacati o i tavoli istituzionali preposti. Se no si scade nella propaganda politica e si prendono in giro i lavoratori. La politica può e deve creare i presupposti perché l'economia possa ripartire. Serve meno burocrazia, serve una politica attenta alle istanze del del tessuto economico. Serve una politica che provi a creare le condizioni perché vengano salvaguardati più posti di lavoro possibili. Come in questi anni le istituzioni locali hanno provato a fare. Forza Italia e Grillo parlano di commistioni tra politica e cooperazione, ma contemporaneamente dicono che la politica deve intromettersi nelle decisioni di un’azienda a capitale privato. Si mettano d'accordo con se stessi”.

Ma la pentastellata Sangiorgi non ci sta: “Il presidente di Legacoop Domenico Olivieri ha sommariamente illustrato la tragica situazione della 3Elle nella quale egli stesso vede due sole opzioni: il fallimento della cooperativa con tutti i lavoratori a casa oppure il recupero di un ramo d'azienda attraverso una nuova impresa con la ricollocazione di circa 85 dipendenti ai quali tra l'altro viene chiesto un contributo di circa 5000/8000 euro. Noi abbiamo chiesto quali strategie, investimenti, proposte ad altri imprenditori dello stesso ramo, siano state messe in atto da Galanti & Co. per scongiurare il fallimento. Stiamo ancora aspettando la risposta. Sicuramente riteniamo che non siano state percorse tutte le strade e che è sempre troppo comodo far fallire un'impresa, inchiodare i dipendenti e riaprire un'attività nuova con gli stessi “imprenditori” che non hanno saputo traghettare e interpretare  un mercato. Siamo sicuramente divertiti nell'apprendere che il PD vuole fare un tavolo…l'unica cosa che sa proporre purtroppo! E' ora di smetterla di andare alla festa dell'Unità e di dare le imprese in mano a imprenditori incapaci”.