Bologna. C'è anche la capogruppo del Pd Anna Pariani fra i consiglieri regionali indagati per le cosiddette spese pazze. La Pariani, che si dice tranquilla per la sua posizione, ha precisato a nome del suo gruppo consiliare: “Posso smentire anche io. Ho visto i libri contabili dei rimborsi del gruppo e il sex toy non c'è. Come me lo spiego? Non so, un errore. Ma questa singola voce non ha riscontro nei riscontri contabili del Pd. E se non è registrato non può essere stato rimborsato”. Quanto al rendere pubbliche tutte le spese del Pd, Pariani ha detto: “Finché sono in corso le indagini è bene tutelare anche gli indagati”.