Imola. Un convegno per chiudere la fase congressuale di Confartigianato Assimprese. Sabato 15 novembre, ore 17, al teatro Ebe Stignani di Imola, sul tema “Il Coraggio, il Merito e il Talento” si confronteranno lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, il segretario nazionale di Confartigianato Cesare Fumagalli, l'imprenditore Oscar Farinetti e il ministro Giuliano Poletti. Per l’occasione sarà presentato anche il progetto Fico (Fabbrica italiana contadina) nel quale Confartigianato Assimprese ha investito un milione di euro, unica associazione del territorio imolese a impegnarsi in modo così significativo nel grande progetto di respiro internazionale che prenderà vita al Caab di Bologna con la collaborazione dell'Università.

A condurre il dialogo sarà il giornalista Marco Signorini, responsabile dell'Area metropolitana de “Il Resto del Carlino”.

 

“L'evento chiuderà il nostro Congresso e sarà l'occasione per ragionare su come ridare competitività al territorio – dice Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Assimprese di Imola e Bologna -, alla luce delle riforme istituzionali, in particolare penso alla costituzione della Città Metropolitana e alle riforme in divenire sul piano nazionale. Il tema del cambiamento sarà affrontato in tutti i suoi aspetti dai nostri illustri ospiti: innovazione, formazione, coraggio, valorizzazione di merito e talento visti anche alla luce delle opportunità che l'area vasta bolognese può offrire, a cominciare dal progetto 'Fico', progetto nel quale la Confartigianato Assimprese è l'unica associazione del territorio imolese ad avere investito con convinzione. Dunque un appuntamento per le imprese e per le famiglie, due capisaldi della nostra società che nel sistema della piccola e media impresa sono spesso coincidenti”.

 

Il cambiamento richiede anche una svolta educativa, nelle famiglie e nella scuola, come sostiene da sempre Paolo Crepet. “Il cambiamento in atto ha bisogno di gettare nuove basi per la crescita delle nuove generazioni, abbiamo bisogno di coraggio, la sfida è immensa e unica, se non avremo la capacità di cambiare radicalmente il modo di educare i nostri figli e il mondo della scuola, avremo perso un treno straordinario che non ripasserà mai più”.

 

“Fare impresa è prima di tutto una fortuna – racconta Oscar Farinetti, imprenditore creatore della catena Eataly -: non c'è niente di più bello nella vita che disegnare un progetto e portarlo avanti. In secondo luogo è una responsabilità perché le decisioni che si prendono coinvolgono la vita di altre persone. Infine è un modo significativo di fare politica: occorre infatti avere sempre ben presente che l'impresa è il risultato degli imprenditori e dei lavoratori con pari dignità. E' un modello che, se ben realizzato, contribuisce in modo determinante a creare coscienza civica e senso della cittadinanza”.