Imola. Per gli imolesi che, nella serata di domenica sera, hanno deciso di seguire la trasmissione televisiva Report, condotta dalla Gabanelli, non si è trattato di una buona serata. Si è parlato molto della nostra regione e della grande Partecipata Hera, della quale Imola è uno dei soci con una quota di partecipazione non trascurabile. Apprendere che importanti rappresentanti politici regionali abbiano avuto contatti con famiglie mafiose (i Cosentino) e con essi abbiano avuto rapporti di affari non può far piacere e tanto meno venire a sapere che un'importante sede di Hera, in quel di Bologna, sta proprio sopra una vera e propria discarica di rifiuti tossici fa star male e pensare al peggio.

 

E' pur vero che il deposito in loco dei liquami è stato fatto precedentemente all'insediamento di Hera nel luogo, ma ora nello stabilimento vi lavorano centinaia di operai ed impiegati che si trovano sottoposti alle inevitabili conseguenze di pericolo per la loro salute. Purtroppo, come spesso accade (anche dalle nostre parti) i controlli da parte delle autorità competenti accertano la non pericolosità per l'ambiente e per gli occupanti, mentre i “vicini” lamentano esalazioni insopportabili e continue. Il dubbio sollevato dagli autori della trasmissione si dirige immediatamente alle nomine dei responsabili di determinati settori (in modo furbesco ma inevitabilmente professionale) per cercare di capire se certe nomine hanno, come dire, un carattere politico o se, al contrario, vengano effettuate con il solo accertamento della capacità, dell'esperienza e della conoscenza.

 

I sindaci intervistati sull'argomento della trasmissione hanno tutti manifestato incertezze e disagi nelle risposte o quantomeno cercato di evitare risposte scomode, mentre l'unico che ha esibito la solita certezza intangibile è stato il sindaco Imolese Manca. “Le nomine di amministratori e consiglieri vengono effettuate unicamente seguendo la logica della capacità, dell'esperienza, della professionalità”: queste in sintesi le sue affermazioni ed ecco il “cammeo” piazzato dai giornalisti: una brevissima inquadratura del nostro sindaco affiancato dal novello presidente del ConAmi. Ovviamente tutto assume l'aspetto di una coincidenza, ma il livello di professionalità dei giornalisti impegnati nella trasmissione è tale che un simile particolare non possa passare inosservato. Sospinto dalla curiosità, sono andato a fare una piccola e facile ricerca su internet, digitando (è alla portata di tutti) sul motore di ricerca “Stefano Manara curriculum” e, dopo aver letto il risultato, viene da chiedersi se davvero il sindaco Manca abbia posto attenzione unicamente alla professionalità, alla competenza, alla preparazione.

 

1987 diploma Istituto professionale Ecap di Imola, 2004 diploma tecnico di dirigente di comunità Istituto comprensivo “Paolini Cassiano” di Imola, punti 74/100 (non si è distinto) ed in seguito una notevole quantità di partecipazioni a corsi di varia natura (certificazione per i processi di saldatura, integrativo responsabili sicurezza, pronto soccorso e assistenza medica di emergenza -pensava ad una carriera come infermiere?-, seminario sul “marchio Europeo”, scienza dell'alimentazione sugli affetti dell'assunzione di cibo sull'organismo (segue la linea precedente), corso per addetto antincendio in attività a rischio di incendio basso – pompiere? -) che individuano la poliedrica preparazione dell'attuale presidente ConAmi.

 

Anche le esperienze sul campo del lavoro denotano la certezza di una scelta effettuata sulla professionalità, sull'esperienza e sulla competenza, quali: fondatore e presidente del consiglio di amministrazione di “Imola Gru srl” (macchine sollevamento in genere), socio fondatore e vicepresidente di “Arnia srl” (formazione tecnica per i lavoratori, presidente del consiglio di amministrazione di “Chrono Flex Italia srl” (manutenzioni idrauliche urgenti), amministratore unico di “Rest srl” (holding immobiliare), amministratore unico di “Vallicelli Sollevamenti srl” (manutenzione ed installazione carroponti industriali). Poi, dopo esperienza maturata, arrivano gli incarichi di “peso”: consigliere Conami, amministratore Bryo spa, consigliere Agribryo spa, presidente del CdA di Più Sicurezza e consigliere Acantho. Spicca, su tutto, l'assenza sistematica di qualche incarico in aziende o società di carattere “privato”, dove la linea politica non conta nulla ma dove vieni scelto per la tua effettiva capacità professionale ed esperienza, ma questa è solo maldicenza.

Andate a fare questa piccola ricerca su internet per leggervi tutto il curriculum per intero: può essere istruttivo, come rivedersi on-line la trasmissione della Gabanelli . A volte farsi un po' di male può essere piacevole.

(Mauro Magnani)