Faenza. Siamo ormai al termine di questa campagna elettorale che non certo visto una appassionata partecipazione. E’ toccato questa volta ai candidati  animare questo mese con iniziative e anche con la verve personale.

Quest’ultima certamente non è mancata a Manuela Rontini, candidata del Pd nella provincia di Ravenna, che ha attraversato questi giorni con uno slancio ed una grinta davvero coinvolgenti.

 

Che impressioni hai di questa campagna elettorale?

 

“Il 23 novembre si voterà solo in Emilia Romagna ed in Calabria. A differenza delle amministrative di maggio, in cui si votava anche per le europee, non potremo contare sul traino mediatico della campagna nazionale. Il primo obiettivo, quindi, deve essere quello di portare la gente alle urne, convincerli che quelle di domenica sono elezioni importanti: la crisi economica ha ridotto i bilanci delle regioni, si dovranno perciò mettere in campo politiche che sappiano conciliare la razionalizzazione della spesa con la necessità  di rilanciare l'economia e l'occupazione. Sono scelte che si devono fare con un governo regionale autorevole, che abbia ricevuto un ampio consenso dei cittadini. L'altro pericolo è che il nostro elettorato pensi che sia una sfida già vinta. Come ha ricordato, anche nel suo tour nel ravennate, il nostro candidato presidente Stefano Bonaccini, le elezioni si vincono solo a scrutinio finito. La consapevolezza di queste difficoltà ci ha dato però ancora più carica: ogni voto è importante! Ho la fortuna di poter contare sull'entusiasmo di tanti amici che, in tutta la provincia, mi stanno sostenendo e che hanno reso questa sfida alla nostra portata. Poter contare sulla fiducia di tante persone mi convince che il lavoro fatto in questi anni per rinnovare il partito e la politica è stato utile, oltre che necessario. Se sarò eletta, mi impegnerò, giorno per giorno, ad essere all'altezza di questa responsabilità.”

Quali sono le richieste più frequenti che ti fanno elettrici ed elettori?

 

“La vera emergenza è, senza dubbio, il lavoro. Il nostro territorio è stato colpito duramente dalla crisi, ma mantiene potenzialità enormi. Dobbiamo riuscire a liberarle, cominciando con la cancellazione dei tanti lacci che frenano la capacità imprenditoriale. La parola d'ordine è sburocratizzazione, procedure semplici e veloci, tempi certi. Il Governo nazionale sta lavorando in questa direzione, la Regione deve fare la sua parte. Nessuna occasione deve andare persa, puntando sull'attrattività di questa terra. Poi la salute: il sistema sanitario sta affrontando un percorso di grande trasformazione, dobbiamo indirizzarlo verso una rete assistenziale che garantisca la prossimità del servizio e alti standard qualitativi, rispondendo ai nuovi bisogni. C'è poi il tema, drammaticamente attuale, del dissesto idrogeologico. Torniamo a fare prevenzione, mettendo in sicurezza i nostri comuni.” 

 

 Quali pensi siano i tuoi punti di forza?


“Posso contare su un'esperienza di oltre 7 anni all'interno della macchina regionale e su una buona conoscenza del territorio. Competenze che metterò al servizio dei cittadini dal primo giorno, insieme agli aspetti del mio carattere di cui sono orgogliosa: concretezza, disponibilità, passione.”