Sabato 22 novembre prende il via a Imola un mercato di vestiti per bambini, dismessi. Ad ospitarlo,  il Centro Interculturale delle donne di Trama di Terre, che è anche uno dei promotori insieme ad un gruppo di donne di Lugo. L'iniziativa dunque interessa le città di Imola e Lugo ed ha avuto un precedente lo scorso anno per un'idea di Lisa Laffi, un'insegnante imolese che coinvolgendo alcune giovani mamme delle due città avevano raccolto beni di prima necessità poi inviati nel campo di Bab al Salam in Siria e promosso azioni di sensibilizzazione sulla situazione siriana. Il progetto si consolida e si estende con l'obiettivo di aiutare mamme e bambini vittime delle guerre nel mondo, anche quelle imolesi, siano esse migranti o no.

 Come funziona
I vestiti che i bimbi non portano più possono essere donati per essere venduti al mercatino con un prezzo a offerta libera. Il ricavato sarà utilizzato per finanziare 3 progetti in zone di guerra una volta raggiunto per ciascuno il budget prefissato.

Il mercatino  è attivo ogni 15 giorni, a sabati alterni nei locali dell'Associazione “Trama di Terre” in via Aldrovandi 31 a Imola dalle 10.00 alle 12.30. Chi vuole donare vestiti e giochi può farlo sia il giorno in cui si tiene il mercato consegnando i materiali alle volontarie del Centro o consegnarli in via Farolfi 126 previa telefonata o e- mail rispettivamente al 3494359214 e all'indirizzo lisalaffi@libero.it. Nell'ambito del mercatino è allestito anche un punto informativo e di sensibilizzazione sul progetto e sulla drammatica situazione di diversi Paesi del mondo.

Durante l'orario di svolgimento del mercatino si svolgono anche attività laboratori ali e didattiche rivolte ai bambini e alle bambine.

I progetti che saranno sostenuti
1) “Clinica a Bab al Salam” . E' l'unico presidio pediatrico del campo profughi di Bab al Salam in Siria a 6 Km dal confine, coordinato dal Dr. Alì Nasser uno dei pochi medici rimasti in territorio siriano dopo che il regime ha esplicato la volontà di eliminare il personale sanitario perché i ribelli non possano trovare alcun tipo di assistenza. Il campo ha picchi di affollamento di 20.000 persone e la metà circa sono bambini che vivono in condizioni precarie. L'obiettivo del progetto è il rifornimento di medicinali alla Clinica. Il costo mensile è di 250€. L'organizzazione referente del progetto è “Hope for Children”.
2) “Riscaldiamo un bambino per l'inverno”. Referente del progetto attraverso Syrian Relief è Lisa Laffi. A Bab al Salam i bambini vivono in tende logore e dormono spesso a contatto con la terra fredda con temperature che lo scorso inverno hanno raggiunto i -7°. Servono materassi, coperte e teli isolanti che li difendano dal freddo e dall'umidità.
3) “Aiutiamo i profughi in fuga”. L'Associazione “Emergenza Siria Milano”,referente del progetto, garantisce un punto di informazioni e distribuzione di cibo e abiti per i profughi siriani in arrivo alla Stazione di Milano, atraverso l'azione di volontari e di un pediatra presso il Mezzanino. In 4 mesi e mezzo di presidio sono stati distribuiti circa 12.000 pasti. L'obiettivo è di contribuire a sostenere la spesa per i pasti da distribuire.
 

Per avere informazioni su questa attività, patrocinata dal Comune di Imola si possono chiamare i seguenti numeri: 0542 28912 e 3494359214.

(V.G.)