Imola. Il congresso di Legacoop Imola (dovrebbe essere l’ultimo di questa centrale cooperativa) ha ribadito la scelta compiuta da tempo, e cioè che bisogna correre verso il traguarda dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

Nella sua efficace presentazione il presidente Domenico Olivieri, confermato così come Raffaele Mazzanti vicepresidente, ha messo in fila i problemi (ivi compreso quello normativo di chi può intervenire in una cooperativa che sta per andare a sbattere la testa), ha ricordato le grave situazione della filiera dell’edilizia e la decisa volontà di garantire qui una significativa presenza aziendale nel settore edile (e tutti quelli che sono poi intervenuti hanno concordato con questa indicazione) e quando è arrivato ai documento del congresso regionale ha sottolineato un’anomalia.

Perché mai, ha detto, Legacoop dell’Emilia Romagna vuole già creare un modello organizzativo quando da qui a pochi mesi dovremo creare quello unitario?

Forse su questo punto sarebbe meglio continuare la riflessione piuttosto che prendere decisioni affrettate.

Su questa scia ci sono poi inseriti sia Sergio Prati (presidente dell’Alleanza delle Cooperative Imolesi) che Giovanni Bettini (Confcooperative);  quest’ultimo con un intervento appassionato ha difeso con orgoglio la strada percorsa a Imola per arrivare all’unità operativa.

Il mondo corre in fretta, ha ricordato Sergio Prati, e l’Alleanza è una scelta obbligata; dobbiamo però stare attenti a quelle scelte che, di fatto, rinviano la decisione, o, peggio, la ostacolano.

Non è questo il tempo per giocare a nascondino.

(m.z.)