Imola. Prestiti a donne che hanno dato vita a vere e proprie associazioni per avere semi e zappe per l’agricoltura, per ottenere animali, fare piccolo commercio e piccolo artigianato. Il tutto è reso possibile a Bukavu, una città di circa 225mila abitanti in Congo che dal 1996 riceve aiuti dall’oratorio di San Giacomo sostenuto dal sempre pirotecnico don Beppe Tagariello il quale, anche alla presentazione dell’aumento esponenziale dei progetti di sviluppo grazie al microcredito, non ha rinunciato a dire la sua contro “l’operazione mare nostrum perché dobbiamo aiutare le persone in difficoltà a modificare positivamente la realtà dove sono nate e cresciute lavorando là”.

Don Tagariello è riuscito a coinvolgere la Bcc della Romagna Occidentale e il commercialista Guido Cavina (quest’ultimo gratuitamente) che danno un sostegno significativo al microcredito nella città africana con tassi di interesse molto vicini allo zero contribuendo a rendere migliaia di persone indipendenti economicamente e quindi non sfruttabili tanto da suscitare l’interesse del governo congolese arrivando alla certamente non trascurabile cifra di 90mila euro di crediti elargiti.