Sono stati difficili questi ultimi giorni di campagna elettorale. La bomba delle spese dei consiglieri regionali è caduta in un momento già complesso e ora il rischio dell’astensione è davvero preoccupante. Eppure siamo chiamati a scegliere il presidente di una delle più importanti regioni d’Italia.


Di questi aspetti abbiamo voluto parlare con il senatore Stefano Collina.

“E’ chiaro che stiamo vivendo una fase nella quale questo paese cerca di cambiare pelle, sia nella politica che nella società e in questi momenti si sono inserite molte situazioni discutibili, una di queste  riguarda l’uso dei soldi pubblici nelle Regioni, ma più in generale si discute, animatamente, di come, nelle istituzioni, sono state gestite le risorse economiche messe a disposizione per l’attività politica.

Ma non ci sto al gioco del “tutti uguali”. La politica, lo voglio  ricordare, ha fatto la propria parte in questo ultimo anno e la sta continuando a fare attraverso le riforme istituzionali (è passata in prima lettura l’abolizione del senato così com’è adesso e io la considero una risposta alla richiesta di sobrietà ed efficienza), e il ridimensionamento di risorse concesse in precedenza alle istituzioni locali e la definizione più precisa delle cose che possono essere fatte.

La magistratura ha puntato i fari su questi temi e sta facendo delle verifiche. Prenderemo atto del lavoro dei giudici, ma in tanti regioni si è già messo mani ai regolamenti che governavano l’uso di questi fondi ed è stata introdotta la giusta e adeguata trasparenza. Chiaramente, a pochi giorni dal voto c’è un impatto forte ma sapevamo che questa vicenda doveva arrivare a una conclusione.

Abbiamo fiducia, come ho già detto, nella magistratura, abbiamo dimostrato di saper dare una svolta all’uso dei fondi e ricordo che una delle prime leggi di questo parlamento ha riguardato il finanziamento pubblico dei partiti che ha modificato la situazione che ha causato tanti problemi, e oggi posso dire che il Pd è l’unico che non ha licenziato perché con le nuove regole ha recuperato le risorse che vengono utilizzate per l’attività politica”.

 

E come potrebbe convincere il cittadino a votare, e votare Pd?

 

“Gli ricorderei che noi, come Pd,  abbiamo una responsabilità importante, e ci siamo caricati sulle spalle la responsabilità diretta del cambiamento del paese. Non demordiamo perché il premier sta perseguendo gli obbiettivi prefissati, e abbiamo la responsabilità, nella nostra regione e in tutti i livelli istituzionali di camminare sulla strada del rinnovamento. Qui abbiamo governato e questo elemento ci impone un impegno maggiore; lo  dobbiamo mantenere abbiamo bisogno voltar pagine e dimostrare in maniera trasparente che non vogliamo mantenere le poltrone.

Occupare di posti per il solo scopo di garantirci potere oggi sarebbe disastroso, dobbiamo invece incidere profondamente nelle nostre realtà. Solo con lo slancio che stiamo dimostrando a livello nazionale sarà possibile superare questa difficile fase e voglio aggiungere che su questa strategia non siamo disposti a fare passi indietro.”

 

(m.z.)