Imola. Nasconde con difficoltà l’immensa soddisfazione per aver eletto, per la prima volta nella storia, due consiglieri regionali del Pd, Roberto Poli e Francesca Marchetti, cosa per nulla certa alla vigilia. Ma il segretario territoriale Marco Raccagna sente comunque il dovere, a differenza del segretario nazionale e presidente del Consiglio Matteo Renzi, di dire chiaramente che “il dato sull’affluenza è una sberla con la quale fare subito i conti, in caso contrario sarebbe gravissimo. In Emilia –Romagna il 37% dei votanti è un numero inaccettabile, fortunatamente non acquisito sul quale lavorare come ha dichiarato il neo-presidente della Regione Stefano Bonaccini. Anche il Pd ha risentito della scarsa affluenza, non c’è stato il traino nazionale, Bonaccini era considerato già vincente prima dell’apertura delle urne e non nego che esista qualche frizione nel nostro partito e nelle sinistra italiana. Infine l’inchiesta sulle spese pazze ha prodotto disaffezione pure nel nostro elettorato. Detto ciò la democrazia non è in pericolo”.

Con codesta frase, Raccagna si rilassa e ricorda che “non era scontato che il territorio imolese avesse due candidature. In secondo luogo, siamo l’unico territorio che ha fatto le primarie che ci hanno fatto molto bene e sono uno strumento fantastico se c’è una classe dirigente, il resto l’abbiamo ottenuto con una campagna elettorale alla maniera ‘parliamo come mangiamo’ di Francesca e Roberto. Daniela Vannini? E’ imolese, ma non so perché svolga la sua attività elettorale prevalentemente a Bologna. Le porte della federazione del Pd di viale Zappi per lei sono aperte e vorrei ricordare che comunque a Imola ha preso circa 900 voti e il resto nella provincia di Bologna”.

Ed ecco le sfide del futuro per il segretario: “Un coordinamento metropolitano fra le federazioni di Imola e Bologna sapendo chiaramente che rimarranno due sedi diverse. Soprattutto bisogna ricostruire anche a Imola il Pd, quando sono stato eletto ho trovato un partito stanco, ora occorre un radicamento nuovo con tanti giovani di meno di 35 anni che si sono impegnati nelle elezioni. Spero che ora non si voti per un po’ di tempo per svolgere un’elaborazione politica del Pd che non è solamente espressione degli amministratori locali”.

Ricostruire significa anche un cambiamento in segreteria? “No – risponde Raccagna – rimarranno gli stessi, gli invitati permanenti saranno il deputato, i due consiglieri regionali e il presidente del Circondario”. Ovvero Daniele Montroni, la Marchetti, Poli e Daniele Manca. E Anna Pariani? Per lei i tempi d’oro sembrano finiti e pure per il suo portaborse in Regione Pietro Taraborrelli, ora responsabile enti locali del Pd che forse a tempo debito potrebbe essere sostituito nella sua carica.

(Massimo Mongardi)