Imola. Indagato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, rifiuto di generalità, ubriachezza molesta e imbrattamento di cose altrui. Un 24enne tunisino, scatenato,  è stato sorpreso da una pattuglia della pm la notte del 26 novembre presso la Galleria del Centro Cittadino dove era stata segnalata la presenza di alcuni giovani che disturbavano i passanti. Giunti sul posto gli agenti di polizia municipale verificavano l’effettiva presenza di alcuni ragazzi e ragazze, e nell’avvicinarsi a loro si accorgevano che uno di questi era intento a scrivere sul muro della galleria con un pennarello. Alla richiesta di esibire i documenti il giovane, identificato poi in T.Z. di anni 24, tunisino, si dava improvvisamente alla fuga. Veniva rincorso dagli agenti che dopo un breve inseguimento riuscivano a fermarlo all’interno dei giardini del San Domenico, dove il giovane aveva cercato rifugio nascondendosi dietro ad un cespuglio. Il giovane, che si trovava in palese stato di ubriachezza, vistosi scoperto si lanciava nuovamente nella fuga ma gli agenti riuscivano ancora a fermarlo.

Il giovane tunisino opponeva resistenza sgomitando e spingendo gli agenti, fino ad arrivare a colpirne uno con un gomito al petto. Il suo stato di alterazione psico-fisica era tale che, affinché non procurasse lesioni a sé o ad altri, gli agenti si vedevano costretti ad immobilizzarlo. A seguito di ciò uno degli agenti riportava lesioni ad un polso ed era costretto a rivolgersi per le cure del caso al locale Pronto Soccorso. Il T.Z. veniva poi accompagnato al comando di polizia municipale per potere effettuare tutti gli accertamenti necessari alla sua identificazione. Anche all’interno del comando mostrava segni di irrequietezza dovuti all’eccessiva assunzione di alcool e continuava a rifiutare di fornire le proprie generalità. Veniva quindi informato il magistrato di turno che autorizzava il fermo per l’identificazione. Per tutta la notte veniva sorvegliato dagli agenti della polizia municipale che in mattinata potevano procedere, con l’ausilio degli operatori del locale Commissariato, alla sua identificazione certa.

A seguito di ciò si appurava che il 24enne era gravato da numerosi precedenti penali e che nei suoi confronti era già stato emesso all’inizio di ottobre un ordine di espulsione dal territorio italiano, ordine a cui non aveva chiaramente ottemperato. Veniva quindi accompagnato e messo a disposizione della Questura di Bologna.