Dozza. La Giunta ha deciso di non aderire al patto di sindacato di Hera che scade a fine 2014. Le azioni di Hera che il Comune di Dozza possiede sono 1.570 ed hanno un valore di poco più di 3.000 euro – spiega il sindaco Luca Albertazzi – con questi numeri non possiamo pensare di avere voce nelle scelte di Hera. Per questo abbiamo deciso di non aderire, per essere più liberi nel condividere o meno le scelte strategiche che la multi utility andrà a fare”.

Per Albertazzi e Mirco Franceschelli, oggi consigliere di Progetto Dozza, si tratta di una scelta in coerenza con le scelte fatte quando erano in maggioranza con sindaco Antonio Borghi. “Io e Franceschelli – ribadisce Albertazzi – quando si trattò di votare la fusione di Hera con Acegas votammo contro”.

L'assessore Pezzi chiarisce: “E' chiaro che possedendo lo 0,00011 di capitale di Hera non possiamo avere alcun peso, sia che stiamo fuori sia che stiamo all'interno del patto di sindacato. Rimanerne fuori significa poter prendere posizione entrando nel merito delle singole decisioni. E non significa che abbiamo intenzione di vendere le azioni”.

Dozza è il primo comune del Circondario che esce dal patto di sindacato e Albertazzi è perentorio: “Essere liberi di far sentire la propria voce e iniziare a fare scelte nell'interesse della propria comunità non sempre è facile, ma che qualcuno incominci a farlo è decisivo per recuperare credibilità e fiducia nella politica”.